Un nuovo sindaco o un sindaco nuovo?

Farà il sindaco come quelli che lo hanno preceduto o sarà, come da lui promesso, il “sindaco nuovo” che i modugnesi aspettano da anni?
Di sicuro non potrà fare il sindaco nella stessa maniera di suo padre, Franco.  Nicola Bonasia non ha (per sua scelta o per fortuna?) liste di partito con le quali confrontarsi/scontrarsi fino allo sfinimento degli ultimi mesi. Come sarà certamente impossibile per lui farlo nello stesso modo del suo predecessore ultimo: troppo diverse le professionalità, i caratteri, l’età.
Qualche dubbio sulla sua capacità di essere “differente” è stato espresso, durante la campagna elettorale, dai suoi rivali nella corsa per la carica di sindaco. Dubbi, che anche se influenzati in massima parte da candidati “di partito”, non sono del tutto privi di una qualche consistenza e che continueranno a contribuire a far sì che il suo operato sarà sempre oggetto di approfondite “analisi”.
Non sarà agevole questa volta “criticare” l’operato dell’amministrazione; sono troppo distanti le convinzioni politiche fra chi scrive e chi si appresta a “fare l’opposizione” in consiglio comunale. Di sicuro non sarò/saremo mai d’accordo su come e cosa “criticare” dell’operato del neo sindaco e della prossima amministrazione. Sarà, però, molto impegnativo fare l’opposizione all’opposizione continuando a criticare un’amministrazione politicamente lontana da me quanto i suoi oppositori.
Di sicuro ci sarà da divertirsi.

“Hic sunt leones”

Sulle mappe di Modugno così dovrebbe essere indicata l’area antistante la sede del comune. Piazza del Popolo a Modugno sta diventando come la gabbia dei leoni di un circo. Con Nicola Bonasia nel ruolo del domatore di animali feroci. È una moltitudine di “questuanti” animali politici quella acquattata nella piazza, fermi, immobili a scrutare l’ingresso di palazzo S. Croce in attesa del neosindaco per fare la faccia feroce e perorare la propria nomina a qualche incarico importante, magari remunerato, come “compenso” del proprio apporto in campagna elettorale.

Succede sempre così, nei giorni immediatamente successivi alle competizioni elettorali, chi ha contribuito alla vittoria del sindaco chiede, con insistenza inversamente proporzionale al numero dei voti personali ottenuti, il riconoscimento/indennizzo del proprio impegno a favore dell’”eletto dal popolo”.

Ma non solo in Piazza del Popolo. C’è chi preferisce stare lontano dalle piazze e invia i suoi appelli al “vogliamoci bene” dal suo momentaneo eremo in campagna.

Qualche giorno prima del ballottaggio, su facebook, ho espresso un augurio, quello di vedere i due protagonisti del ballottaggio uniti per Modugno dopo i 5 anni passati insieme all’opposizione di Nicola Magrone. Non mi aspettavo niente di diverso ma è dalla sinistra “pura e dura” che appoggia(va?) Fabrizio Cramarossa che sono arrivati i commenti meno favorevoli riguardo a tale ipotesi.

Ieri invece, prima ancora di fare le sue scuse pubbliche al neo eletto sindaco Bonasia per le azzardate affermazioni urlate nel suo ultimo(?) comizio da candidato sindaco, il riconfermato consigliere comunale Fabrizio Cramarossa ha richiesto, al neo eletto sindaco, di “partecipare” ad una passeggiata propedeutica alla ricostruzione della comunità modugnese, secondo il suo modello di “fare comunità” perché lui e i suoi sodali sanno come farlo!

Mah, sarà pure un modello altamente sofisticato di fare comunità quello indicato dal due volte ex candidato sindaco ma, forse per le note sofferenze e disagi mentali che, come da lui affermato, mi affliggono al pari di tutti i modugnesi, non riesco a capirlo e pertanto non mi pare un modello idoneo a ricompattare il senso di appartenenza dei modugnesi alla nostra città. O forse si riferisce alla città loro? Cioè a quella città della sinistra dura e pura che si ostina a difendere i suoi indifendibili amici? Se fosse così allora ho capito, e proprio perché ho capito ribadisco che non è la maniera giusta di fare comunità. Sarà perché sono orgogliosamente lontano da quella sinistra ma sono sicuro che non è il modo migliore di fare comunità quello che richiede di difendere amici indifendibili.

Personalmente non ho la necessità di difendere i miei amici perché non hanno alcuna accusa dalla quale debbano difendersi e questo mi pone molto lontano da quella sinistra, tanto lontano, fra gli spettatori fuori dalla gabbia dei leoni, a destra.

AZZARDATE AFFERMAZIONI

N.B. Pubblico ora quello che era già “pronto” per essere pubblicato sabato mattina, il giorno da dedicare alla riflessione “preelettorale”. Nei giorni precedenti il clima “elettorale” si era già scaldato oltre misura e non volevo interferire più di tanto nella scelta del candidato sindaco da votare.
Lo pubblico ora, alle 15,05 di lunedì 5 ottobre dopo aver votato Nicola Bonasia sindaco, senza aspettare di conoscere il risultato.

Azzardate affermazioni

Ieri sera, negli ultimissimi minuti del suo ultimo comizio elettorale, il candidato sindaco Fabrizio Cramarossa si è lasciato andare ad alcune pesanti affermazioni su Nicola Bonasia, da lui più volte citato come “competitor” sindaco.
L’ancora consigliere comunale, Cramarossa, ha affermato che il nome dell’ing. Nicola Bonasia è inserito fra quelli delle persone coinvolte nel “processo”.
Soggetto, ormai e purtroppo, ai vuoti di memoria causati dall’età, sono ricorso all’aiuto della tecnologia e ho ricercato, fra i tanti file del pc, quello che poteva aiutarmi e ho trovato questo articolo scritto dalla Redazione di Sudcritica – noto ai più come mezzo di informazione dell’ancora sindaco Nicola Magrone – nel quale vengono elencati i capi di imputazione e le persone implicate in quel processo:
https://www.sudcritica.it/sudcritica-modugno/538-gli-associati-di-modugno-7-documenti
Ad una prima, veloce, lettura dell’articolo e dell’elenco degli imputati, non risulta sia inserito il nome del “competitor” sindaco Nicola Bonasia. Una lettura più accurata ha confermato tale primo esito, oltre all’assenza, trattando il processo esclusivamente casi di “reati contro la pubblica amministrazione e il patrimonio”, di qualsiasi riferimento a casi di abuso edilizio, come si è azzardato a dire ieri sera il consigliere Cramarossa.
Questa più accurata lettura mi ha spinto però a ricercare altri articoli di Sudcritica che potessero portare alla memoria gli avvenimenti di quei giorni ed ho trovato questo: https://www.sudcritica.it/politica/288-scandalo-a-modugno che mi fa dire che sarà molto interessante seguire quel “consiglio monotematico sul processo” che il consigliere Cramarossa vorrebbe si svolgesse dopo la sentenza e con la partecipazione di un “esperto” consigliere comunale, come il geometra Losole.
“Magari si fa” questo consiglio monotematico, sono in molti che se lo augurano.
L’altra incomprensibile affermazione di ieri sera, da parte del consigliere comunale Cramarossa, riguardava l’ipotetico conflitto di interesse con l’edilizia, in quanto ingegnere, del “competitor” sindaco Bonasia,
Mah, come a dire che l’operato di un medico è in conflitto di interesse con il mondo della medicina o come per lui, Fabrizio Cramarossa, che è stato consigliere dell’oleificio cooperativo di Modugno per oltre due anni, può esserci conflitto di interessi se parla di rivalutare gli oleifici modugnesi.
Non l’ho capita, sarà colpa del fatto, come ha asserito ieri sera il dott. Cramarossa – ma forse ho capito male – che anch’io, come tutti i modugnesi, sono afflitto da una specie di disagio mentale.
In ultimo fa tenerezza, il dott. Cramarossa, quando assicura che vuole stare lontano dai tribunali (di sicuro sa, come tutti, quanto costa un avvocato) e contemporaneamente, alludendo ad una prescrizione di reato, sottintende che il “competitor” sindaco Bonasia ne abbia usufruito in modo fraudolento; forse perché pensa che a Nicola Bonasia gli avvocati non costano?
Vabbè, capita di gridare a chi si fa prendere dalla vis polemica del comizio e usa parole e discorsi che a mente serena non utilizzerebbe mai. Sono sicuro che Fabrizio Cramarossa, data la sua intelligenza e preparazione professionale, saprà trovare, in queste ultime ore di campagna elettorale, il tempo necessario a riconoscere il suo errore e formulare le sue scuse al “competitor” sindaco Nicola Bonasia, senza dover aspettare di incontrarlo in occasione del primo consiglio comunale.