Pro Ambiente: "Non siamo soggetti ad alcuna strumentalizzazione"

Comitato Pro Ambiente ModugnoRiportiamo nella sua interezza, la nota pervenuta in redazione dal comitato cittadino “Pro Ambiente” in merito al Centro di Raccolta Comunale e alle polemiche nate con l’assessore all’ambiente Signorile durante il consiglio comunale del 13 gennaio.

Stante quanto verificatosi nel Consiglio Comunale aperto tenutosi il giorno 13 gennaio con all’ordine del giorno “Centro Comunale di Raccolta – Approvazioni” , preme doverosamente sottolineare ai Cittadini ed all’intero Consiglio Comunale alcune opportune quanto doverose precisazioni. L’attività del Comitato Pro Ambiente, salvo smentita da parte del Sindaco Gatti e del Presidente del Consiglio Scippa,dall’inizio dell’insediamento di quest’ Amministrazione, è stata sempre propositiva e disposta ad una fattiva collaborazione purché nell’interesse della collettività.

 

A titolo d’esempio si riporta ciò che è avvenuto in alcuni incontri in cui si è discusso ed approntato soluzioni a problemi quali randagismo, raccolta differenziata, verifiche di osservanza delle prescrizioni dell’impianto della centrale turbogas, verifica del cronoprogramma riguardante le coperture delle aie di compostaggio dell’ impianto Tersan, questione bonifica amianto dell’ex cementificio, avvio delle procedure per l’apposizione dei vincoli sulla zona di Misciano da parte del Comune, elettrosmog, e tanto altro ancora.

La reazione di vergogna da parte del Comitato nei confronti dell’assessore all’ambiente Signorile nella seduta consiliare aperta del 13 gennaio scorso, è scaturita da comportamenti alquanto ambigui da parte dello stesso verificatisi giorni prima, durante un colloquio a seguito di richiesta di presa visione della documentazione riguardante il centro di raccolta comunale(CCR). Durante tale colloquio abbastanza vibrato, ad alcune precise domande l’assessore dichiarava che il progetto esecutivo era in fase preliminare, smentito successivamente tre giorni dopo con l’approvazione del provvedimento in giunta dal carattere “urgente”. Durante tale colloquio in cui emergeva l’importanza di attivare la raccolta differenziata adottando il sistema “porta a porta” in considerazione delle basse percentuali degli ultimi mesi che avrebbero comportato l’addebito dell’Ecotassa, lo stesso Signorile replicava che “ la raccolta differenziata porta a porta” è costosissima ed antieconomica. Percentuale che ha toccato il fondo….poco più del 12%!! Risposte a dir poco sconcertanti per un’Amministrazione obbligata e protesa verso l’obiettivo “Rifiuti zero” da raggiungere entro il 2020, di recente approvazione da parte del Consiglio.

Non meno rilevante quanto inusuale e spropositato per la carica di consigliere, il comportamento del capogruppo del PD Cramarossa, a parere nostro non all’altezza di tale compito, il quale nel prosieguo della predetta seduta, sospesa a seguito di vibrata protesta da parte del pubblico, ha definito i Cittadini VASTASI! Inoltre, non soltanto ha criticato aspramente ed in senso dispregiativo le nostre osservazioni, affermando che le stesse non sono state prese in considerazione dal progettista, ha anche omesso di citare che sussistono “pressioni” in merito al Centro di raccolta sottolineate durante una discussione pubblica con il presidente del Comitato Pro Ambiente sul social network Facebook.

Ecco ciò che Cramarossa dichiarò: ”La canea va ben oltre voi e le pressioni non sono certo le vostre. Siete e siamo tutti troppo piccoli per imbarcarci noi in pressioni di questo tipo, ma ti assicuro che si scateneranno”. In merito a quanto relazionato dal capogruppo del PD, è opportuno spiegare che le osservazioni depositate dal Comitato riguardanti il CCR, non sono altro che dettami contenuti in articoli di Legge o Decreti vigenti in materia di rifiuti. Cramarossa omette di ricordare come le osservazioni presentate dal Comitato Pro Ambiente siano state determinanti per il parere negativo all’inceneritore da parte del Comitato VIA della Regione Puglia. Un episodio simile, con una vera e propria caduta di stile, accadde il giorno dell’approvazione dell’adesione all’obiettivo “Rifiuti zero”da parte del Sindaco. Quest’ultimo definì “piccoli” le donne e gli uomini del Comitato che rivendicavano esclusivamente il diritto all’informazione preventiva prevista peraltro dalle norme dello Statuto Comunale.

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