Notebook o "scatolette per gatti"? La replica di Maurelli all'ex assessore Pastore

Pubblichiamo la replica del consigliere comunale Antonello Maurelli alle considerazioni espresse dall’ex assessore all’ambiente Fedele Pastore in un suo intervento su questo giornale, in risposta ad alcune affermazioni del consigliere dei Moderati e Popolari durante il consiglio comunale del 23 agosto scorso.

Conoscevo un manager nel settore degli alimenti per gatti che in un incontro con il personale, per dimostrare agli agenti di vendita la bontà del prodotto che avrebbero venduto, aprì davanti a loro una scatoletta di carne ed iniziò a mangiarla. Cosa voglio dire. La dimostrazione della bontà di un prodotto non sta semplicemente nell’affermarlo, bensì, a seconda dei casi, nell’assaggiarlo assaporandone il gusto o usarlo, verificandone le caratteristiche.

Ciò di cui ho parlato nel Consiglio comunale dello scorso 23 agosto, sono i computer che lei ha “acquistato” (e questa volta ci metto le virgolette per evitare bacchettate dal “professore”), e che ha però alla fine rifilato ad altri. Infatti, lei ha preferito, a differenza del manager di cui raccontavo prima, mangiare “altra carne”, mentre le scatolette per gatti (i computer) le ha lasciate ai colleghi Assessori e Consiglieri. Ma allora, se come afferma erano così buoni i pc acquistati, come mai ne usava uno diverso? E mi fermo qui “professore”.

Detto questo, pur capendo la sua autoglorificazione, forse dovuta al suo stato di quiescenza, di una mente cioè che vive del passato, non posso accettare la propaganda che fa, girandola direttamente al nuovo assessore all’ambiente dott. Agostino Di Ciaula, che avrà, a quanto afferma, già apprezzato l’operato e l’efficienza ereditata del suo predecessore in tema ambientale. Noi cittadini non dimenticheremo certo gli animaletti per la raccolta differenziata che giacciono vuoti nelle scuole, o i cartelli arruginiti e pericolosi per i nostri bimbi con la scritta “Se il cane sporca il suo padrone deve pulire”, disseminati come fiori nelle aiuole della villa comunale, piantati la mattina e rimossi silenziosamente di notte. Le riconosco di essersi occupato di “Detersivi alla spina” in collaborazione con Auchan, di aver aderito alle “Giornate internazionali di risparmio energetico”, di aver reso omaggio a De Andrè in collaborazione con la Modugno s.c.a.r.l., società di gestione della raccolta rifiuti urbani della città di Modugno o le sue lettere di auguri per il nuovo anno scolastico agli alunni e insegnanti delle scuole modugnesi per sensibilizzarli sulla raccolta differenziata. Questa “professore” era la sua idea di Assessorato al’’Ambiente e Qualità della vita. Ma era questo “professore” quello di cui un comune complesso ed articolato come Modugno avrebbe avuto bisogno? Fuor di metafora, le consiglio “professore” di prendere alcune “lezioni” in materia dal dott. Agostino Di Ciaula, assessore all’Ambiente del nostro comune, a cui riconosco competenza e passione, così da evitare in futuro il rischio per noi cittadini, nel caso in cui a qualche suo amico venisse in mente di “ripescarla” e di rimetterla a dirigere l’Assessorato all’Ambiente e Qualità della Vita del Comune di Modugno, di trovarla ancora una volta “impreparato”.

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