La salute innanzi tutto

 

Peppino Longo

Il consigliere regionale Giuseppe Longo

In tempi di crisi economica come quelli attuali restare in buona salute diventa una necessità più ancora di una speranza e leggere notizie che ne parlano aiuta a stare meglio. Bari Sud Ovest ha intervistato il consigliere regionale dell’Udc Giuseppe Longo in merito ad un comunicato apparso sui media nazionali.

Bari Sud Ovest – Consigliere Longo nel suo comunicato lei chiede alla giunta regionale di “dare un colpo di acceleratore agli iter per la realizzazione delle Case della salute” ma molti si chiedono cosa sono le case della salute

Longo – Sono strutture aperte 24 ore su 24 per tutto l’anno, con la continuità assistenziale garantita dalla guardia medica e dai medici del 118 per l’emergenza, che potrebbero essere ubicate presso i presidi sanitari chiusi a seguito della rimodulazione della rete ospedaliera voluta dalla regione. I servizi che verrebbero erogati ai cittadini in questi ambulatori comuni aperti tutti i giorni riguardano tutta l’assistenza medica di famiglia, la pediatria, la guardia medica; con un punto di primo intervento medico gestito dal 118 oltre a spazi per le visite specialistiche; un centro prelievi per le analisi cliniche e radiologiche. A tutto questo si aggiungono le possibilità date dalla rete per le diagnosi a distanza, la cosiddetta telemedicina, per ridurre gli accessi in ospedale. In Puglia ci sono circa 1,5 milioni di cittadini ammalati di diabete o di ipertensione che se potessero effettuare un elettrocardiogramma in telemedicina presso gli ambulatori delle case della salute eviterebbero di recarsi in ospedale con grande beneficio per coloro che invece sono costretti a farlo per motivi di urgenza più gravi. E tutto questo gioverebbe e migliorerebbe l’assistenza medica alla quale tutti i cittadini hanno diritto.

BSO – ma cosa impedisce la realizzazione di queste strutture?

Longo – Purtroppo la Regione Puglia non ha ancora definito il modello organizzativo che prevedendo l’integrazione funzionale tra le varie figure medico professionali consenta la realizzazione delle case della salute che rimangono un’organizzazione complessa della medicina del territorio dove i medici di medicina generale, i pediatri, gli infermieri professionali, gli specialisti come ad esempio i terapisti della riabilitazione, offrono ai cittadini la risposta a buona parte dei loro bisogni assistenziali; inoltre, come ho già detto all’assessore alla sanità Ettore Attolini, ad aggravare il problema derivante dalla lentezza della regione e delle amministrazioni comunali che non hanno ancora approvato le proposte di realizzazione delle case della salute, si aggiungono le varie Asl colpevoli dei ritardi nell’attuazione o, quantomeno, nell’avvio degli iter di approvazione dei progetti presentati. Bene farebbe quindi l’assessore Attolini a chiedere conto ai direttori delle Asl di questi ritardi e spingere sull’acceleratore per sbloccare tutte quelle situazioni che ristagnano da troppo tempo.

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