Dopo 8 ore di discussione approvato a maggioranza il bilancio 2011

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L’aula del Consiglio comunale

E’ finito intorno alle due di questa notte un consiglio comunale acceso e ricco di novità. Cinque i punti all’ordine del giorno: la discussione delle linee programmatiche proposte dal sindaco, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, i piani di zona per l’edilizia economica e popolare, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011 e il regolamento sul funzionamento e fruizione del servizio mensa scolastica. Con 23 presenti e 2 assenti iniziava la seduta. Il sindaco Gatti chiedeva di posticipare il primo punto, discutendolo come ultimo. La minoranza con a capo Cavallo (MeP) riteneva che il primo punto sulle linee programmatiche fosse “propedeutico” al bilancio. Dunque nessun posticipo. Tuttavia la richiesta passava con 18 voti favorevoli e 5 contrari. Sul piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, di cui anche il nostro giornale si è occupato, relazionava il dirigente al II settore Petraroli. “I valori degli immobili sono riferiti al 31 dicembre 2010. Questi sono immobili che potrebbero essere venduti a terzi e il valore indicato ne è la base d’asta. Ad oggi l’ex macello avrebbe il doppio del valore. Questo – concludeva Petraroli – è un atto propedeutico al bilancio”. Quindi la provocazione del sindaco, Mimmo Gatti, che chiedeva se, come si dice in città, il Comune è in vendita, ma Petraroli lo tranquillizzava dicendo che “i beni in questione sono in disponibilità. Il Consiglio redige questo piano ma non significa che vengano venduti. L’unico bene che si propone di alienare è il terreno costituente il lotto 19 della lottizzazione Cornole di Ruccia (Zona C/3). Si tratta di un vigneto di 187 metri quadri per un valore di 170mila euro. E si propone di alienarlo a partire dal 2011 e non più dal 2012 come previsto”. Con 17 voti favorevoli e 5 astenuti il provvedimento veniva accolto. Successivamente si passava al terzo punto che veniva approvato con 18 voti favorevoli e 4 astenuti anche perché, a detta di Petraroli, il Comune non ha un P.I.P.(Piano insediamenti produttivi). Si passava cosi al decisivo ordine del giorno, ossia quello relativo al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011. “Quest’anno abbiamo investito in scuola, trasporto alunni e mensa scolastica – diceva Gatti – Non ci saranno contributi alle associazioni. Abbiamo approvato un piano per la raccolta differenziata di 800mila euro. Non escludo di fare esperimenti di raccolta differenziata porta a porta entro la fine dell’anno”. Prendeva la parola il capogruppo del Pd, Fabrizio Cramarossa: ”Questo è un bilancio scritto da Tremonti. Nel 2006 la spesa sociale era di 1 miliardo di euro. Ora è di 100 milioni. Stiamo notificando un bilancio di consuntivo. Se si vota no al bilancio domattina si va in Procura. Altrimenti ci si astiene. Andrebbe fatto un regolamento bioedilizio. Per ciò che concerne la fiera del crocefisso – continuava Cramarossa – andrebbe fatta una fiera specifica perché quelle generaliste sono destinate a scomparire. Troppo viene speso anche per l’affitto al centro anziani (52mila euro)”. Cramarossa sollecitava anche l’emendamento proposto dal Pd circa un Piano di sviluppo strategico che esamini punti di forza e di debolezza della città nonché opportunità di sviluppo su quattro aree: sociale, cultura e turismo, sviluppo economico ed occupazionale, territorio ed ambiente. In tale emendamento il Pd proponeva il varo di un Piano Urbano della Mobilità (PUM). Dal canto suo l’opposizione, specialmente con il capogruppo dei MeP Vasile, era un fiume in piena. Ciò che veniva criticato era l’emendamento tecnico al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011. In particolare era dubbia la previsione di entrata relativa alla Tarsu che può essere incrementata di 150mila euro. Su questo emendamento anche uno dei revisore dei conti, Aldo Grittani, aveva dato parere negativo. Per Vasile i dati del bilancio erano inattendibili e soprattutto non si era fatto nulla nel taglio della spesa come nel caso degli affitti. Lunghissimo discorso, quello di Vasile. Il quale snocciolava numeri e cifre. Dopo ore di discussione il bilancio veniva approvato con 18 voti favorevoli e 6 contrari. Rinviati a giovedì 22 settembre gli altri due punti (linee programmatiche e regolamento sulla mensa scolastica).

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