Strani malfunzionamenti alle centraline della Sorgenia

centrale turbogas sorgenia

centrale turbogas sorgenia

Dopo aver documentato e denunciato agli organi competenti dell’Arpa Puglia lo strano fumo giallo fuoriuscito dalla centrale turbogas Sorgenia il 30 giugno scorso, il comitato Proambiente  continua la sua battaglia legale per la salvaguardia dell’ambiente a Modugno.

 

Il 7 luglio scorso, infatti, su richiesta del legale rappresentante nonché presidente del comitato Proambiente Tino Ferrulli, l’Arpa puglia ha inviato i report mensili da gennaio a maggio 2011 della rete di monitoraggio delle centraline della Sorgenia. Centraline che, ricordiamolo, sono di proprietà della Sorgenia ma gestite da Arpa puglia. Dunque dopo le registrazioni fatte negli anni dal 2007 al 2009 che hanno evidenziato come i valori del pm10(particolato) erano superiori rispetto alle norme, nell’anno 2010, a causa del malfunzionamento di alcune centraline, le rilevazioni sono state dichiarate non valide. Problema che si sta verificando anche quest’anno e che si è evinto dai report mensili da gennaio a maggio. Inoltre a causa di questi intoppi tecnologici si sta precludendo la possibilità di assumere dati importanti sulle emissioni in atmosfera.

Desta però di particolare attenzione il dato relativo alla centralina EN 05 sita a Palo del Colle che ha rilevato 28 superamenti sui 35 ammessi durante l’anno e che merita approfondimenti circa le fonti di emissione. Tuttavia durante la conferenza di servizi svoltasi il 28 ottobre scorso, il parere conclusivo istruttorio della commissione IPPC rigettò le osservazioni di Sorgenia che chiedeva che gli Nox(ossidi di azoto) rimanessero sul limite di 40 mg/Nm3( millesimi di grammo per metro cubo d’aria normalizzato) anziché sul limite di 30 mg/Nm3. La stessa Arpa puglia aveva già richiesto nella conferenza di servizi del giugno 2008 che venisse adottato il sistema di filtri SCR per l’abbattimento degli Nox. Ferrulli spiega come “nel parere della commissione IPPC è prevista anche la valutazione di impatto termico e il piano di monitoraggio e controllo a cui la società dovrà attenersi in quanto trattasi di prescrizioni facenti parte del decreto ministeriale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente il 18 gennaio 2011”.La palla ora passa al Comune di Modugno che secondo gli ambientalisti dovrà chiedere delucidazioni alle autorità preposte circa le prescrizioni e gli strani malfunzionamenti delle centraline.

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