ASL:Scandalo chiamate per visita medica invalidità civile

Caradonna - Scandalo chiamatePubblichiamo a seguito della richiesta, giunta in Redazione, del Presidente A.N.M.I.C. Caradonna Dott. Michele il seguente Comunicato Stampa. Diffida alla Regione Puglia da parte dell’Ufficio Legale A.N.M.I.C. (Ass. Naz. Mutilati Invalidi Civili). Il mondo dell’invalidità Civile soffre purtroppo di questi tempi dell’ennesimo malanno, se negli ultimi anni qualcosa sembrava migliorata, almeno in termini di tempi più celeri nella conclusione dell’Iter procedurale delle visite mediche presso le Asl competenti, successive alla relativa domanda di invalidità, adesso sembra di essere tornati indietro almeno di vent’anni.

Il Dpr 698/94 art 3 comma 1 prevede testualmente quanto di seguito “La commissione, entro tre mesi dalla data di presentaziondell’istanza di cui all’art. 1, comma 1, fissa la data della visita medica. Trascorso inutilmente tale termine, l’interessato può presentare una diffida a provvedere, in carta semplice, all’assessorato alla sanità della regione territorialmente competente, che fissa la data della visita, da effettuarsi da parte della commissione operante presso la U.S.L. di appartenenza, entro il termine complessivo di nove mesi dalla data di presentazione della domanda, ovvero, se la diffida sia presentata oltre il sesto mese dalla data della domanda, non oltre novanta giorni dalla sua presentazione, dandone formale comunicazione all’interessato.

”Attualmente le attese sono siderali e dette norme di Legge sono molto spesso violate e ciò che maggiormente risulta frustrante è che probabilmente l’assenza del tanto sollecitato Osservatorio sull’invalidità (che da anni sollecitiamo alla Regione Puglia), fa sentire la mancanza di un valido interlocutore cui denunciare le mancanze della pubblica amministrazione stessa. “La Regione Puglia è stata da noi sollecitata innumerevoli volte a partire dall’ottobre 2009” rammenta il dott. Michele Caradonna, Presidente dell’ANMIC di Bari, “affinché realizzasse un intervento chiaro e definitivo, ma abbiamo ottenuto solo silenzi o al più repliche evasive contenenti solo vaghi propositi (…).

La nostra protesta in merito alla creazione di un osservatorio sulla disabilità, composto anche dalle associazioni di categoria, va ormai avanti da più di due anni, ma nessuno sembra ascoltare le nostre richieste…” “Ora è tempo di dire basta a tutto questo: ecco perché abbiamo deciso di rendere pubblica questa problematica -prosegue Caradonna – facendo appello a tutti i cittadini diversamente abili e non solo affinché ci forniscano ulteriori segnalazioni e lamentele in merito e denuncino presso le nostre sedi, ma soprattutto alle Autorità Competenti, tutte le situazioni di forte disagio ed i soprusi, che riguardano loro in prima persona o i loro conoscenti.

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