Il duro sfogo di Zizzari presidente dell' ASD Modugno

 

Palazzetto dello Sport non a norma: le nostre serie A costrette a vagabondare. Zizzari: «Ci sono paesi con due palazzetti. Cosa troviamo invece a Modugno? I palazzi. Sottometterci o mollare tutto».

Quando l’eccellenza è costretta a fare un passo indietro per cause di forza maggiore. È questo il caso di due realtà che hanno portato lustro e prestigio nello sport a Modugno. La ASD Modugno Volley e la ASD Modugno Calcio a 5, hanno raggiunto l’ambito traguardo della serie A2 con gli onori ma soprattutto con le difficoltà che tale obiettivo comporta. Quando si disputa un campionato di seria A2, infatti, i parametri delle strutture imposti dalle federazioni sono molto più tassativi.

Il palazzetto di Modugno, purtroppo, non raggiunge gli standard imposti e, piuttosto che vedere punti assegnati a causa del soffitto troppo basso, il Modugno Volley si è visto costretto a ritirarsi dalla serie A2 e ad iscriversi in serie C. Anche il Modugno Calcio a 5 soffre di queste inefficienze.A questo proposito, abbiamo avuto modo di riprendere la conversazione iniziata nel numero di gennaio di BariSudOvest con Vittorio Zizzari, presidente dell’ASD Modugno Calcio a 5, per capire se la situazione è migliorata. “Il problema – sostiene Zizzari – non è che le strutture non sono adeguate: è che non ci sono strutture! L’unico modo che ha la nostra squadra, per poter sostenere un campionato in maniera efficiente, è vagabondare alla ricerca di un campo che sia agibile.

All’inizio dell’anno abbiamo giocato nel palazzetto di Ruvo. Ora, poiché sono dirigente federale in divisione, abbiamo ricevuto una delega che ci permette di giocare nel “palestrone” di Modugno (cominciamo a chiamare le cose con il loro nome) sino alla fine di quest’anno”. Il palestrone di Modugno, infatti, è agibile sino a novantanove unità compresi anche giocatori e tecnici. Se consideriamo giocatori, arbitri, commissari di campo e paramedici del pronto intervento, siamo a quota sessantotto. “Restano solo trentuno posti – continua Zizzari – che ogni settimana sorteggiamo tra i tifosi. Il sottoscritto deve mantenere un sistema complesso a cominciare dalla scuola di avviamento al calcio a 5. Tali corsi, tenuti gratuitamente, saranno obbligatori per le squadre di A2 a partire dall’anno prossimo per non incorrere né al deferimento preso la commissione disciplinare, né in sanzioni disciplinari che possono arrivare siano a 10.000 euro di multa.

Alla scuola calcio vanno aggiunti il campionato juniores, che comprende atleti sino ai 18 anni, il campionato degli under 21, e quello della prima squadra più le varie attività organizzate per la scuola calcio. Se in tutto questo contenitore dobbiamo aggiungere il fatto che non c’è una struttura adeguata che risponda sia alle nostre esigenze che a quelle delle altre realtà sportive modugnesi, onestamente da soli non ce la facciamo. Non riusciamo a vedere nessuno spiraglio. Sono già due tornate elettorali che abbiamo e sentiamo promesse e vediamo il progetto del nuovo palazzetto.

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