Gli alunni in visita al consultorio familiare

Progetto in collaborazione con le scuole: incontri con studenti e docenti per prevenire il disagio adolescenziale, sensibilizzando ed informando sulle tematiche sessuali.

Nell’ambito della nostra indagine sui servizi sociali rivolti al cittadino, abbiamo intervistato il dirigente responsabile del Consultorio Familiare, la dottoressa Vanda Vitone. Per chiederle di illustrarci quali siano i servizi che il consultorio offre al cittadino, quali le difficoltà che gli operatori o l’organizzazione incontra e quali siano i progetti futuri.

Se consideriamo il distretto SS9 dalla ASL Bari al quale fanno riferimento il Consultorio di Modugno e quello di Bitritto, nell’anno 2009 sono state erogate circa 7000 prestazioni. Significativa attenzione è stata rivolta al settore minorile con interventi tesi a realizzarne l’integrazione socio-sanitaria in sinergia con i Servizi Sociali comunali. Nel corso del solo anno 2009 entrambi i consultori hanno assistito 210 nuclei familiari in condizioni di disagio psico-sociale, 254 nuclei familiari segnalati con
provvedimenti delle Autorità Giudiziarie e 60 nuclei familiari per adozioni ed affido.

Nell’ambito dei progetti rivolti agli alunni delle scuole medie, inolte, si registra la partecipazione di 700 adolescenti e, per quanto riguarda il “Percorso Nascita” 150 donne hanno beneficiato dell’intervento e supporto degli operatori di entrambi i consultori. “I diversi servizi che il Consultorio Familiare offre – ci fa sapere la dott. Vitone – sono orientati principalmente alla prevenzione in ambito psicosociale e sono rivolti sia ai singoli che alle coppie con particolare attenzione agli adolescenti e alla tutela della donna italiana e straniera in tutte le fasi della vita.

Il Consultorio Familiare, essendo un servizio pubblico, garantisce ai cittadini servizi di consulenza in forma “gratuita” e soprattutto garantendo la “riservatezza” degli interventi in materia di: Educazione alla Salute, attraverso incontri con alunni, docenti e genitori per la prevenzione del disagio infantile ed adolescenziale; educazione all’affettività ed alla sessualità; procreazione responsabile; prevenzione delle gravidanze indesiderate con particolare attenzione alla contraccezione; prevenzione dei tumori femminili e delle malattie sessualmente trasmesse.

Garantisce anche assistenza in Gravidanza offrendo corsi di preparazione al parto, alla nascita, al ruolo genitoriale e sostegno post-parto. E’ garantito supporto psicologico, sociale e sanitario per l’interruzione volontaria di gravidanza, affido e adozione; Assistenza alla coppia e alla famiglia; assistenza ed intervento per Maltrattamenti, molestie ed abusi sessuali in collaborazione con centri antiviolenza”. “Un intervento sul territorio di cui possiamo parlare con orgoglio – continua la dott. Vitone – è sicuramente il progetto in collaborazione con le scuole del territorio modugnese.

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