Gli abitanti del q.re Cecilia lamentano l'assenza di servizi pubblici

Gli abitanti del q.re Cecilia sono stanchi della pochezza di servizi concessi dal Comune di Modugno. Il principale problema odierno delle città e dell’organizzazione urbana.

In occidente e in altre parti del mondo economicamente sviluppate può formularsi molto sinteticamente (con le imperfezioni dovute alla generalizzazione) nel tendenziale conflitto fra due fondamentali obiettivi di insediamento urbano, che diventano anche due obiettivi contrastanti di politica urbana: assicurare un elevato livello di accesso alle funzioni o servizi urbani superiori che producono l’effetto città, a cui nessun cittadino oggi è disposto a rinunciare e garantire che la concentrazione dei servizi urbani (necessaria per ottenere quell’effetto città) non produca un tale sovraccarico di funzioni da rendere inaccettabile o insostenibile la vivibilità dal punto di vista ambientale e sociale.

I due contrastanti obiettivi pervadono la questione odierna urbana, caratterizzando, da un lato, la tendenza contemporanea a un’urbanizzazione totale della popolazione, dall’altro, lo sforzo contemporaneo a un risanamento dell’ambiente urbano compromesso dall’inquinamento, dalla congestione del traffico, dalla separazione e disintegrazione sociale, dal degrado del paesaggio urbano. E’ in questo contesto che si inserisce perfettamente la problematica degli abitanti del quartier Cecilia. Zona che politicamente fa capo al comune di Modugno, ma geograficamente limitrofa se non inglobata alla terra del capoluogo pugliese. 

Infatti, colloquiando con la gente all’interno del quartiere è emerso che pur risiedendo in quel di Modugno, poco è il coinvolgimento con le vicende proprie del comune del cardo non solo per una pura questione di assenza di attività politica della classe dirigente modugnese, ma anche per un carente senso di appartenenza, questione che alcuni hanno definito di “cuore” e quindi rilevano le problematiche di “Palazzo di Città” più con la forza di un eco, che con l’onda d’urto percepita da un abitante del centro cittadino. E’ anche vero aggiungono che il comune potrebbe essere più presente nel territorio intensificando le iniziative volte ad sificando una maggiore integrazione sociale da parte delle due “distinte comunità non lasciandolo solo” al singolo giorno delle rioniadi ilmomento di tale incontro. 

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