Al Sert di Modugno 140 tossicodipendenti in terapia

I servizi per le Tossicodipendenze (SerT) sono servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale dedicati alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione di persone che hanno problemi conseguenti all’abuso di sostanze psicoattive (droghe o alcool) che generano dipendenza dalle stesse.

La struttura ubicata in quel di Modugno facente riferimento all’Asl Bari, è gestita dal dott. Onofrio Cirillo coadiuvato dalla preziosa collaborazione di un personale molto preparato, ma esiguo in numero (un medico, due psicologi, due educatori, un infermiere) per poter affrontare al meglio e come merita tale problematica.

“Gli utenti o pazienti arrivano ai SerT per vie diverse, alcuni si rivolgono qui volontariamente, in altri casi è la famiglia che allarmata da comportamenti anomali del familiare si rivolge da noi” affermano il responsabile della struttura e la dottoressa Silvana Natale psicologa e terapeuta. “In altri casi si tratta di persone condannate per piccoli reati legati direttamente o indirettamente all’utilizzo o abuso di sostanze illecite, ai quali viene riconosciuta la possibilità di entrare in un programma del SerT in sostituzione di inevitabili sanzioni”.

Attualmente la struttura offre servizio a circa 140 utenti, un numero ristretto se si pensa in relazione a coloro che abusano effettivamente di droghe” – spiegano il dott. Cirillo e la dottoressa Natale – “ognuno dei quali dopo il servizio accoglienza effettuato da educatori passano ad un piano diagnostico medico-psichico di circa tre–quattro settimane in cui vengono stilati programmi e terapie individuali creati ad hoc per ogni singolo utente. “L’esperienza insegna che non è possibile approcciare il problema della tossicodipendenza seguendo un percorso unico.

La parola chiave è la multidisciplinarietà, una strategia che integra l’intervento sull’individuo su diversi fronti: farmacologico, educativo, sociale e psicologico, è praticamente un lavoro di equipe” sottolinea la dottoressa Natale. “L’elemento preoccupante oggi è dato dal numero crescente di giovani che fanno utilizzo di stupefacenti e la facilità nel reperire queste sostanze alcune di esse davvero devastanti come anfetamine e allucinogeni oltre alla tradizionali, ma ugualmente e altamente dannose quali hashish, eroina e cocaina, come se ci si recasse all’interno di un supermarket” dichiara Claudio Poggi sociologo operante nella struttura.

“Quello che ci preme è esortare chi di competenza, nel rafforzare o meglio creare sistemi o servizi di informazione e prevenzione oggi carenti che agiscano direttamente nei luoghi frequentati dai giovani e collaborino con il personale operante all’interno dei SerT in una fase preventiva e non tardivamente curativa” è il messaggio di coloro cha quotidianamente lottano e aiutano coloro che hanno non un problema, ma il problema dipendenza che tange indirettamente o direttamente tutta la comunità.

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