l'angolo delle fate

L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE E CULTURA DEL COMUNE DI MODUGNO ELENA DI RONZO ILLUSTRA Il   ‘PROGETTO “L’ANGOLO DELLE FATE”

 

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione Cultura e Beni Culturali Biblioteca del Comune di Modugno V settore ha promosso l’iniziativa denominata “L’angolo delle fate” che si terrà presso la sede della Biblioteca comunale dal 25 giugno al 25 luglio c.a.
Organizzata in due diverse sezioni, per i minori nelle fasce di età 4-6 anni e 6-10 anni, persegue l’obiettivo di avvicinare ed educare i più giovani alla lettura condividendo con gruppi di coetanei l’emozione che sempre suscita il messaggio positivo che è nascosto dentro ogni fiaba.
L’idea nasce dalla volontà di mettere in relazione generazioni diverse: la voce narrante anziana che comunica ad un pubblico bambino restituendo, auspichiamo, le stesse emozioni vissute dai nonni narratori intorno ad un focolare, ai bambini di oggi sedotti da strumenti tecnologici (video giochi) che isolandoli dal contesto imponendo un rapporto 1 a 1, maturano sempre più una difficoltà oggettiva a fare gruppo e, quindi, a fare comunità.
La fiaba, la narrazione, il sogno che da esso ne deriva rappresentano stimoli positivi che restano nel tempo,  scritti in maniera indelebile nella memoria e condizionano il modo o i modi di rapportarsi alla realtà, al vissuto quotidiano.
L’Assessorato ha voluto, attraverso questa iniziativa, perseguire l’obiettivo di non interrompere il processo educativo dei minori che trova risposte altamente qualitative nel corso dell’anno scolastico ma che si interrompe nel periodo estivo.
La scuola deve trasferire competenze e conoscenze: noi abbiamo immaginato di creare uno spazio all’interno del quale sia possibile sognare, fantasticare, divertirsi, ricevere indicazioni utili per crescere dentro una società che fagocita tutto questo anteponendo altri valori.
Con questo tipo di progetti s’ intende aprire e avviare un nuovo corso che veda la biblioteca comunale rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni alle quali deve essere riconosciuto e garantito il diritto di crescere trovando in uno spazio pubblico lo stimolo per non abbandonare l’idea che nella narrazione, accompagnata dall’odore soave della carta, dal contatto manuale con essa, vi possano essere fondamentali punti di riferimento per la vita futura.
I tempi di un libro aiutano e sviluppano la capacità di riflessione. La velocità della ricerca di informazioni data dalle moderne tecnologie ammazzano e riducono la capacità di riflettere.
E’ opportuno che  tutti coloro che a vario titolo sono impegnati, nel campo della formazione delle nuove generazioni a considerare l’opportunità di intraprendere un percorso educativo che riparta dal senso e dalla utilità degli strumenti. Un videogioco, certo, crea eccitazione. Un libro suscita emozioni. E il genere umano non può permettersi il lusso di rinunciare alle emozioni.
E noi, tutti, fortemente coinvolti,  nel settore dell’istruzione e della cultura, non possiamo declinare questo impegno o sottrarci a quella che può sembrare una battaglia senza speranze.

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