Federalismo democratico e aziende: connubio possibile

Dobbiamo accettare il luogo comune per cui aziende e imprenditori sono nemici giurati della pubblica amministrazione, o c’è un modo virtuoso di farli convivere traendo beneficio gl’uni dal lavoro dell’altra? Quando la pubblica amministrazione funziona bene non può che agevolare il lavoro dei tanti imprenditori del territorio, diversamente c’è il rischio che s’inneschino pratiche poco pulite. Questo è uno dei temi emersi nell’incontro tenuto nei giorni scorsi dal professor Luca Meldolesi, già sottosegretario del governo Amato, e dell’ingegner Alberto Carzaniga, già sottosegretario del governo Dini, alla “Thermocold” nella zona industriale. I due esperti hanno precedentemente incontrato l’amministrazione comunale, per poi confrontarsi con alcuni imprenditori associati alla rete d’impresa “Impresa Più”. Durante l’incontro si sono ripresi alcuni argomenti già esposti a funzionari e amministratori comunali. Tema centrale: la trasparenza dei conti pubblici “non solo per un fatto etico o ideologico – ha spiegato Carzaniga – ma per una questione di business. Il problema maggiore del sistema Italia è l’esattezza dei bilanci pubblici”. L’ingegnere ha spiegato che i conti devono essere corretti e trasparenti, il perché è presto detto: a causa degli errori commessi nei bilanci avvengono gli sprechi, senza trasparenza, è possibile lucrare proprio da e per quegli errori e, soprattutto, non è possibile apportare correzioni.

Per questo motivo è stato creato il Siope, un software per il controllo budgetario di cassa che, attraverso dei Cup (codice unico di progetto), controlla in tempo reale tutte le operazioni finanziare degli enti locali per conto della Banca d’Italia. Il sistema, dunque, controlla ogni introito e pagamento che passa per le tesorerie degli enti e ogni sera consolida e rendiconta le spese. Il problema è che i dati raccolti non sono leggibili né fruibili dalla cittadinanza, mentre questa pratica avrebbe ricadute positive sulla gestione del Patrimonio. Prima di passare la parola all’altro esperto si è data comunicazione dell’incontro con l’amministrazione, affermando la volontà del sindaco Domenico Gatti di aderire a questa iniziativa di trasparenza inviando una lettera a Banca d’Italia, Presidenza della Repubblica e del Consiglio e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), per richiedere in via ufficiale i dati finanziari forniti per renderli fruibili in tempo reale alla cittadinanza. Anche Meldolesi è stato dell’avviso che, in Italia, “la gestione della contabilità rappresenta un grande problema. L’attuale crisi – spiega il professore – deriva da una sciatteria nella gestione dei conti, ma è anche il momento storico opportuno per imporre e far valere una esigenza di trasparenza”. Sulla stessa lunghezza d’onda Carzaniga: “Un’amministrazione pubblica dovrebbe ambire ad una produttività e funzionalità di tipo aziendale, anche riqualificando i propri dipendenti attraverso corsi di formazione. Il miglioramento della macchina amministrativa interrompe il circolo vizioso dei rapporti clientelari per cui per esigere un diritto bisognerebbe chiedere un ‘favore’ al politico di turno”.

Agli interventi degli esperti sono seguiti quelli dei presenti. Gli imprenditori, lamentando un difficile rapporto con la macchina burocratica, hanno affermato la necessità di mettersi insieme per poter chiedere con urgenza alle amministrazioni pubbliche questa ed altre rivendicazioni. Il fine da raggiungere dovrebbe essere quello di poter migliorare la produttività e il rapporto con il territorio. Si è fatto dunque appello ad un risveglio delle passioni e ad un nuovo ‘Risorgimento’ affinché l’impiego di nuove è più giuste prassi porti ad una crescita reale del paese e ad una rinnovata cultura economica e politica.

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