Tangenti e concessioni edilizie, 11 indagati a Modugno

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Procura della Repubblica di Bari

Concussione in concorso. E’ il reato contestato agli 11 indagati dalla Procura di Bari nell’ambito di un’inchiesta su presunte concessioni edilizie illegittime al Comune di Modugno. Tra gli indagati anche l’attuale sindaco, Mimmo Gatti, e quattro consiglieri comunali della sua maggioranza: Saverio Pascazio (Pd), Graziano Di Ciaula (Pd), Tonio Scippa (presidente del Consiglio comunale, Pd), Vito Carlo Liberio (Api).

L’ipotesi di reato contestata, è contenuta nell’avviso di proroga delle indagini preliminari notificato in queste agli indagati da militari della Guardia di Finanza. Tra questi anche l’ex sindaco di Modugno, Pino Rana (Udc), l’ex city manager Serafino Bruno (Pd), e l’attuale capo dell’opposizione, Giuseppe Vasile (Moderati e Popolari), fino alla scorsa legislatura in maggioranza perché in forza all’Udc. Indagati anche il dirigente dell’ufficio tecnico, Giuseppe Capriulo, Giuseppe Caggiano, ex militante del partito di Vasile, e l’ingegnere Livio Scarselletta. L’indagine farebbe riferimento ad alcune concessioni edilizie rilasciate dal 2003 ad oggi in cambio di denaro e altre utilità. Del fascicolo affidato al pm della Procura di Bari, Francesco Bretone, si era avuta notizia già nel maggio scorso, quando a Rana e Liberio venne notificato un decreto di perquisizione nell’ambito di un’indagine per concussione. Nel capo d’imputazione il pm contestava di aver “costretto o comunque indotto vari imprenditori a corrispondergli indebitamente ingenti somme di denaro e altre utilità a fronte della concessione di permessi edificatori”.

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