Fumo giallo dalla centrale turbagos Sorgenia, il dottor Agostino Di Ciaula scrive al Comune

Centrale Turbogas - Fumo giallo dai camini

Centrale Turbogas – Fumo giallo dai camini

Agostino Di Ciaula è un medico Isde (International Society of Doctors for the Environment), un’organizzazione non governativa che si occupa di riunire medici interessati a capire il nesso tra problematiche sanitarie e problemi ecologici.

Da anni impegnato con le varie associazioni ambientaliste di Modugno contro la centrale turbogas Sorgenia e l’inceneritore di “Ecoenergia” del gruppo Marcegaglia, ha recentemente relazionato al convegno di Capannori sulla tecnica “Rifiuti zero”. E sulla scia delle denunce presentate dal comitato Proambiente agli organi competenti di Arpa Puglia sull’anomalo fumo giallo che è fuoriuscito in questi mesi dai camini della centrale Sorgenia e che noi abbiamo documentato, Di Ciaula ha voluto dare un contributo.
Con una missiva protocollata nella mattinata di ieri e indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, agli assessori e ai consiglieri del Comune di Modugno, ha mostrato in maniera scientifica la preoccupante situazione in cui versano i cittadini modugnesi. In modo eloquente si spiega come il fenomeno del fumo giallo “è frequente nel caso delle centrali termoelettriche alimentate a metano, ed è dovuto alla emissione di ossidi di azoto (NOx)”.

La stessa Sorgenia affermava nel 2009 nella dichiarazione ambientale Emas per la centrale di Termoli come “la sostituzione dei bruciatori sulle due linee di turbogas con quelli previsti dalle ultime tecnologie presenti nel mercato internazionale(Dln 2.6), permetterà nel 2010 di incrementare ulteriormente tali prestazioni e, si ipotizza, di ridurre l’emissione di fumo giallo, dovuta agli NOx prodotti per alcuni minuti, durante le fasi di avviamento delle turbine a gas”. Dunque chiarito il “giallo” del “fumo giallo”, la lettera si concentra sui superamenti di NOx che come previsto da decreto ministeriale non devono superare i 30 mg/m3(milligrammi per metro cubo). Il sistema di rilevazione di Sorgenia, non ha mai rilevato superamenti di NOx da agosto 2009 ad oggi.

Tuttavia la centralina di monitoraggio gestita da Arpa puglia nei pressi della centrale (En02) ha registrato numerosi superamenti del valore di 30 µg/m3. Per esempio dal 4 al 14 gennaio 2011 il sistema di monitoraggio di Sorgenia mostra valori che non sono mai superiori a 20 mg/m3 mentre la centralina di Arpa puglia registra picchi che arrivano anche a 100 µg/m3. L’NOx è un gas irritante, spiega ancora Di Ciaula, e nel breve termine le emissioni di questo inquinante inducono un incremento della mortalità per cause cardio-respiratorie. Stretta correlazione si è dimostrata anche fra le concentrazioni di NOx in prossimità della centrale e il numero di accessi in pronto soccorso in persone con 70 o più anni di età. Questo dato fa parte di uno studio prodotto proprio da Di Ciaula sulle conseguenze che ha Sorgenia sul territorio di Modugno e che attualmente è in corso di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale, la “European Journal of Internal Medicine”.

Nella speranza che Arpa Puglia faccia il sopralluogo nella centrale Sorgenia e che qualche tempo fa ha annunciato tramite un suo funzionario, Roberto Giua, la situazione a Modugno sembra davvero critica. Al sindaco, massimo responsabile della salute pubblica, il dovere di prendere in considerazione questa lettera che analizza, senza più ipotesi ma in maniera scientifica, come Modugno e i suoi residenti siano seriamente in pericolo.

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