Scalfari, il giornalismo e il destino dell'Italia tra passione e ragione

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Eugenio Scalfari sul palco del Petruzzelli

Un appuntamento con un ‘mostro sacro’ del giornalismo italiano e della cultura in genere. Questo l’incontro che si è tenuto ieri, 20 settembre, al Teatro Petruzzelli di Bari. La ‘guest star’ della serata è stato Eugenio Scalfari, fondatore del più letto quotidiano italiano, ‘La Repubblica’, nonché giornalista esperto di politica ed economia e scrittore di grande successo. Per la seconda volta Scalfari ha scelto Bari come luogo di presentazione di un suo nuovo libro, che si intitola ‘Scuote l’anima mia Eros’. Un testo che, a detta del suo autore, “vuole trattare sentimenti, passioni e conoscenza dell’io, in un viaggio tra passione e ragione”. L’incontro con il giornalista è stato anticipato dall’esibizione del quartetto d’archi della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli, che ha eseguito brani di Mozart e Bach scelti direttamente dall’autore come ‘colonna sonora’ dell’evento. Presentato dal sindaco di Bari Michele Emiliano, Scalfari si è detto “molto emozionato di parlare dal palco del Petruzzelli”, ad una platea composta di giovanissimi e meno giovani. In un duetto avvincente e divertente con il commilitone e amico Giovanni Valentini, opinionista di Repubblica, il fondatore del quotidiano non solo ha allettato il pubblico mostrando, senza scoprire troppo, i contenuti del testo ma, come un esperto ‘mattatore’, ha trattato con ironia mai volgare alcuni dei più scottanti e recenti scandali della politica Italiana. “Una cosa sono gli istinti – ha spiegato lo scrittore – la passione primordiale che come un vulcano erutta dal nostro subconscio ma che, affiorando alla superficie, si scontra con la ragione e diventa amore, una cosa è il bunga bunga”. Passando dalla letteratura alla politica e da questa all’economia europea il poliedrico giornalista ha mostrato come sia possibile spiegare la realtà italiana facendo ricorso alla poesia e alla filosofia delle quali, afferma lo stesso Scalfari “la vita di ogni uomo non può fare a meno”. Grande spazio è stato concesso alle domande del pubblico. Una fra tutte riguardava il destino dell’Italia afflitta da questa grave crisi. “Chiedendolo ad un mio amico economista – ha risposto Scalfari – mi ha risposto che l’Italia è troppo grande per poter essere salvata ma anche per affondare. Penso che la forza del nostro paese sia nella capacità di risparmio delle famiglie che sanno sacrificarsi”.

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