153 firme per una città che non molla

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Monumento ai caduti nella villa comunale di Modugno

Sebbene possa apparire un paese “fantasma”, Modugno esibisce ancora focolai di orgoglio e di speranza, da ricondurre in particolare alle attività delle associazioni, dei movimenti e, perché no, dei singoli cittadini. I succitati cittadini attivi diventano talvolta gli eroici protagonisti dei tentativi di risveglio della coscienza critica presso gli abitanti di questa città. Dalle parole ai fatti: il 7 luglio scorso il signor Nicola Mele ha protocollato due istanze al sindaco, all’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica su alcune gravi problematiche che affliggono Modugno. Nelle due missive si fa riferimento al fatto che “i distributori di benzina devono essere portati fuori città così come prevede il Regolamento regionale del 10 gennaio 2006 n. 2”. Tale messaggio fondamentale viene accompagnato da altre questioni importanti, dal rispetto dei parcheggi per i disabili – di cui molti tristemente approfittano – alle motociclette che scorazzano per piazza Sedile e lungo i marciapiedi, rendendo pericoloso il passeggio. In relazione a tali problematiche, è stata invocata la presenza di un agente di Polizia Municipale o di un Carabiniere. A tali richieste, dopo oltre un mese, non sono giunte risposte dalle istituzioni interpellate. E allora il volenteroso cittadino lo scorso 29 agosto ha protocollato una lettera di sollecito, in cui tra l’altro ha segnalato la presenza di ratti e cani randagi nei pressi della Villa Comunale, pericolosi per l’incolumità e la salute pubblica. Le istanze sono accompagnate da 153 firme di cittadini modugnesi, di cui Mele si fa portavoce. Nel sollecito, Mele ricorda che “se entro 30 giorni non ci dovessero essere risposte concrete da parte delle istituzioni locali sarà costretto a rivolgersi alla Procura della Repubblica e a tutte le sedi competenti”. Ancora una volta, la città chiama. Si impegneranno le istituzioni (a cui può essere al momento concessa l’attenuante della pausa estiva) a rispondere?

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