Consiglio comunale, tra solite polemiche voto unanime al regolamento sugli scuolabus

Primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva: degli otto punti all’ordine del giorno 6 dovranno essere ridiscussi nella prossima seduta. Approvati a maggioranza il bilancio consuntivo 2010 (con un avanzo di amministrazione di circa 5 milioni e 700mila euro) e all’unanimità il regolamento per la disciplina del servizio di trasporto scolastico.

Sul primo punto il sindaco, Mimmo Gatti, ha dichiarato che i conti dell’Ente godono di buona salute, anche se gli oltre 3 milioni di euro di liquidità disponibile e i quasi 6 milioni di avanzi di amministrazione, a differenza degli anni precedenti, non potranno essere spesi e utilizzati per l’attuazione di importanti progetti strategici a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità regolato dalla finanziaria nazionale 2011. “Questi vincoli si aggiungono ai circa 800mila euro in meno trasferiti al Comune di Modugno dallo Stato per quest’anno – ha detto il sindaco – per questo motivo l’Amministrazione comunale sostiene l’azione dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che chiede al Governo di ridurre la portata dei vincoli previsti dal patto di stabilità interno e la portata dei tagli agli Enti locali”.

 

E sono proprio le continue modifiche alla manovra del governo che costringono la massima assise cittadina a rimandare la discussione sul bilancio di previsione 2011. “Il primo schema di bilancio – ha detto Gatti – era già stato approvato dalla Giunta a metà luglio. Quando però il 18 luglio sono arrivati i dati definitivi dei trasferimenti statali ai Comuni abbiamo dovuto modificare il deliberato di giunta tenendo conto degli ulteriori tagli, circa 800mila euro. Il 13 agosto un nuovo decreto legge sull’imposizione fiscale ai cittadini ci ha costretti ancora una volta a mettere mano al bilancio che prevedeva l’introduzione dell’addizionale Irpef con una soglia di salvaguardia per i redditi bassi. Quindi, il 26 agosto scorso, ci siamo rimessi al lavoro consapevoli di poter operare scelte politiche ridotte all’osso visto l’ulteriore irrigidimento del patto di stabilità”. Tra i provvedimenti che il sindaco annuncia rientreranno nel bilancio 2011 “ci sono sicuramente il trasporto scolastico, le mense e l’adeguamento del piano regolatore al pug”. Sulla base di queste novità normative, il Pd ha presentato un maxiemendamento al bilancio. Il rinvio, proposto dallo stesso primo cittadino, servirà a dare il tempo al Consiglio di studiare le modifiche proposte dal Pd prima del voto, fissato per la seduta del 19 settembre, in vista di un incontro sul tema anche con i cittadini.

La massima assise cittadina ha quindi proseguito i lavori sul secondo punto all’ordine del giorno: l’elezione del vicepresidente del Consiglio. Per la seconda volta l’opposizione si è rifiutata di fare un nome. La questione è ancora l’accordo Pd-Udc. “Un inciucio di potere” come Pinuccio Vasile (candidato sindaco dei Moderati e Popolari sconfitto al ballottaggio) continua a ripetere. Dai banchi della maggioranza il consigliere Mariella Colucci (Pd) risponde a Vasile, definendo “mancanza di democrazia” l’atteggiamento non partecipativo della minoranza. Quindi l’intervento di Sergio Cavallo (Moderati e Popolari): “L’assenza di democrazia è non aver coinvolto l’opposizione nella scelta del presidente” (Antonio Scippa – Pd – eletto tra numerose polemiche, ndr). Tentativo di conciliazione dal capogruppo del Pd, Fabrizio Cramarossa: “Partecipare alla vicepresidenza e alle commissioni significa mettere insieme la parte sana della politica e costruire qualcosa di buono per la città”. La questione ancora aperta, infatti, è quella delle commissioni. Fino alla scorsa legislatura i consiglieri modugnesi erano 30, suddivisi in 6 commissioni da 5. Ora che i seggi si sono ridotti a 24 bisognerà ridurre il numero delle commissioni o diminuire i componenti per ciascuna di esse. Ma comunque sarà un’impresa garantire la proporzione tra maggioranza e opposizione come prevede il regolamento. La polemica del centrodestra è tutta qui.

Segnale di partecipazione da parte dell’opposizione è stato però l’aver votato a favore del regolamento sul trasporto scolastico. Centomila euro saranno destinati al servizio con tariffe variabili in base al reddito. Farà fermate solo a Modugno e avrà come utenti i soli alunni modugnesi. “Per garantire, però, la continuità didattica a qui bambini residenti in altri comuni che devono concludere il ciclo di studi a Modugno – ha spiegato l’assessore – il servizio sarà attivo per altri 3 anni ad esaurimento”. Gli scuolabus saranno gratuiti per le famiglie con un reddito fino a 7500 euro annui. Pagheranno 8 euro le famiglie con reddito da 7500 a 10mila e 14 euro quelle con reddito tra 10mila e 15mila. Tariffa piena (20 euro) per chi supera i 15mila euro annui. Infine per le famiglie con più figli in età scolare ci sarà un ulteriore sconto del 30%. Le domande di adesione al servizio sono già partite e da Palazzo di città prevedono un’utenza di circa 300 bambini. “E’ un segnale di grande attenzione verso le famiglie e il mondo della scuola ed è stato finalmente regolamentato un servizio importante che rischiava di essere lasciato all’improvvisazione – ha commentato il sindaco – E’ intenzione di questa Amministrazione regolamentare ancora altri servizi, quali per esempio quello della mensa scolastica nel breve tempo, al fine di consentire una maggiore programmazione nei vari settori”.

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