Poli Bortone in Senato: necessita un dibattito sull'emigrazione

Adriana Poli Bortone

Comunicato stampa del coordinatore regionale per “Io Sud”, On. Rosario Polizzi. Finalmente oggi in Senato un intervento da manuale, stile anni ’70. Al tempo in cui in Parlamento si diceva pane al pane con durezza, con veemenza, talvolta in modo provocatorio ma…senza volgarità, senza turpiloquio, mai l’insulto personale.

Certamente,oggi, l’atmosfera dell’aula era difficilmente respirabile, greve com’era dopo quell’interminabile minuto di silenzio, dedicato alle decine di migranti vittime del mare nella notte scorsa. Ma oggi al Senato si è avvertita anche la musica della politica, nell’intervento della senatrice di IO SUD Adriana Poli Bortone. Una musica affatto suadente! Parole secche, vibranti, circostanziate. La Poli Bortone ne ha avuto per tutti. Dal vuoto colpevole creato intorno al Ministro degli Interni, all’ipocrisia dell’Unione Europea, capace solo di predicare. Un argomentare in crescendo e grande forza dialettica.

Questo episodio parlamentare, naturale e normale nella sua connotazione di routine, ha tuttavia posto il discrimine fra la imperante mediocrità di stile e la necessità di una ripresa non più soltanto economica. IO SUD, infatti, tocca quotidianamente con mano il bisogno di verità, di passione politica e di genuinità amministrativa. Quindi la Poli-Bortone: “qual è il mestiere esatto di tante organizzazioni non governative che prendono un sacco di soldi dai singoli Stati,ma anche dall’Unione europea, senza rendicontare mai?” Nessuno infatti ha saputo o voluto rispondere al richiamo fatto con la forza e la determinazione di chi ha precisa conoscenza di fatti.

Rosario Polizzi  – coordinatore  regionale IO SUD.

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