Il Casale di Balsignano si rifà il "look"

I lavori inizieranno a breve e saranno finanziati dal Comune e dalla Regione Puglia. Casale di Balsignano, 1.450.000 € per il recupero definitivo del sito. L’intervento prevede la sistemazione della cinta muraria e il restauro degli edifici Sulla strada provinciale Modugno- Bitritto, collocato fra due lame, sorge il Casale fortificato di Balsignano.

La prima documentazione storica della costruzione è costituita da una pergamena del maggio 962, conservata nella basilica di S. Nicola di Bari. Balsignano si sviluppa fra il X e l’XI secolo come nucleo insediativo fortificato, in posizione eminente e in un’area servita da una diramata viabilità locale. Il Casale di Balsignano è uno degli esempi più illuminanti di quel processo di trasformazione del panorama agrario dell’Italia bizantina che trasformò molti piccoli centri rurali in luoghi fortificati.

Distrutto una prima volta nel 988 in seguito ad una scorreria saracena, Balsignano fu subito ricostruito e donato nel 1092 dal duca normanno Ruggero, alla lontana abbazia benedettina di S. Lorenzo di Aversa. Nel settembre del 1349, il Casale fu teatro di guerra fra il partito “filo angioino” e quello “filo ungherese”, che furono impegnati nella complicata lotta di successione dinastica del Regno di Napoli dopo la morte di Roberto d’Angiò.

Fu nuovamente devastato e distrutto nel XVI secolo dalle truppe francesi e spagnole che si contendevano l’egemonia nell’Italia meridionale. Attualmente il complesso comprende: una parte consistente delle mura, con apertura a feritoia; la chiesa di S. Felice, del secolo XI; i resti del castello; un alto muro a secco di recinzione che chiude al suo interno una corte e la chiesa di S. Maria di Costantinopoli (XIV sec.). Notizie a cura di Raffaele Macina fondatore e direttore della rivista “Nuovi Orientamenti”, e autore di diversi saggi cui: 1799 in Terra di Bari, Viaggio nel Settecento, Modugno nell’età moderna, nonché impegnato in ricerche di storia territoriale e in civili battaglie per il recupero e il riutilizzo dei beni culturali del territorio barese.

L’approvazione nel consiglio comunale dello scorso giugno del progetto definitivo di recupero del sito medioevale di Balsignano, per un importo complessivo di 1 milione 450mila euro (finanziato per 340mila euro con Mutuo Cassa Depositi e Prestiti con rate di ammortamento a carico del Bilancio Comunale e per 1 milione 110mila euro con finanziamento regionale, fondi Por-Fesr), ridarà quindi, la giusta e importante dimensione ad un gioiello della terra di Bari.

Il progetto elaborato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle provincie di Bari, BAT e Foggia, è stato finanziato, con la partecipazione del Comune di Modugno, attraverso i fondi del Programma Operativo Fesr 2007/13 – Asse IV (Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo) – deliberato dalla Giunta Regionale con il primo Programma Stralcio di interventi di Area Vasta Metropoli Terra di Bari.

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