C'era una volta… il "Fantarca"

 
Il Consorzio, nato nel 1985 grazie a fondi regionali, è sopravvissuto tra mille difficoltà per poi chiudere nel 2003. Cine-teatro Fantarca: una bella favola senza lieto fine C’era una volta un cinema. È l’inizio di una favola moderna ambientata in una periferia nella quale c’erano solo case, nessun servizio ma tanta voglia di crescere e migliorarsi.
Il Fantarca è stato uno dei primi consorzi, a Bari, costituitosi per portare attività culturali d’eccellenza in periferia. Nel 1985 il consorzio, grazie a dei fondi regionali, ha risposto alla richiesta di crescita del San Paolo. Con la costruzione del Cine-Teatro Fantarca, ubicato nella nostra Zona Cecilia, la cultura, il cinema e il teatro hanno fatto la loro comparsa e tutte le famiglie della zona hanno collaborato attivamente per la buona riuscita dei numerosi progetti che coinvolgevano bambini e ragazzi di tutte le età.
“Avevo 20 anni quando ho incominciato a lavorare per il cine-teatro Fantarca – racconta Rosa Ferro, presidente dell’associazione Nuovo Fantarca – lavoravo anche per 12 ore al giorno con il minimo sindacale ma lo facevo volentieri perché la mia soddisfazione era lavorare con i bambini e creare qualcosa con loro”. La fondazione cooperava con realtà forti come Abeliano e Progetto Città, richiamando nel quartiere anche attori noti come Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli. Ma questa è una favola che non ha lieto fine.
“Finché sono durati i fondi dell’ex legge 216 per i minori a rischio, ottenuti grazie ad un grande presidente di Circoscrizione, Angelo Nitti, il nostro progetto è potuto andare avanti con grandi risultati – afferma Rosa Ferro – poi la Regione ci ha lasciati soli. Non siamo più riusciti a sostenere i costi del teatro e dell’affitto; per sopravvivere, abbiamo deciso di dedicarci ai progetti con le scuole e alle rassegne per ragazzi”. Anche se con difficoltà il Fantarca è riuscito a sostentarsi fino al 2003, quando ha chiuso definitivamente i battenti e al suo posto sono state costruite delle case. Il consorzio si è quindi diviso in due rami: Cooperativa Sociale Fantarca, con presidente Piero Montefusco, e l’associazione Nuovo Fantarca. Quest’ultima continua a portare avanti il progetto della cooperativa lavorando con i ragazzi della periferia.

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