La Procura indaga sulle minacce all’assessore Pastore

Armenise: “Non vedo la stessa preoccupazione di chi oggi si è strappato le vesti nel vedere uno striscione quando la città è tappezzata da manifesti selvaggi”.

Mimmo Gatti, in una nota, ha condannato quelle scritte, definendole “un segnale inquietante contro il quale il Pd intende battersi con tutte le proprie forze percorrendo le strade della vigilanza e della denuncia ferma e rigorosa”. Scrive ancora Gatti: “il malvezzo dell’insulto, spesso anonimo, verso gli uomini comunque impegnati nelle istituzioni è un atto di viltà, che muove a compassione per la cultura di vita che ispira gli artefici e quanti ritengono di potersi relazionare con loro”. “Il Pd alla luce di quanto accaduto, nell’esprimere la totale e sincera solidarietà agli amministratori offesi e fatti oggetto di atti sconsiderati e inqualificabili ha subito presentando un esposto alla Procura” conclude Gatti.

Già nell’immediatezza del fatto, in realtà, agenti della Questura di Bari sono intervenuti iniziando le indagini per individuare i responsabili del gesto. Non conoscendo l’autore di quelle scritte e non potendo quindi chiedergli il motivo del gesto, abbiamo invitato a un commento a colui che ha pubblicato le foto su Facebook, immaginando che ne condividesse i contenuti, Gianvito  Armenise del movimento  politico modugnese “Azione e Tradizione”.

“Non vedo la stessa preoccupazione di chi oggi si é strappato le vesti nel vedere uno striscione, quando Modugno é tappezzata di manifesti fuori dagli spazi consentiti di candidati alla Regione che promettono legalità e difesa delle regole e poi le stesse regole le vilentano con il manifesto selvaggio. Non vedo la stessa indignazione quando i muri del parco Padre Pio da oltre un anno sono imbrattati con scritte blasfeme contro Dio. Ci si sarebbe dovuti indignare perché una Legge dello Stato che obbliga di commemorare degnamente gli infoibati, ammazzati dall’ideologia comunista, a Modugno per responsabilità ascrivibili a Pastore, sono state colpevolmente dimenticate” ha concluso Armenise.

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