Nostalgici ritmi latini e melodie armoniche

fa1  Alla 3° serata, il 3 aprile, la I Rassegna Musicale ‘Città di Modugno’, promossa dal Comune, in presenza del Sindaco Nicola Magrone e dell’Assessore alle Politiche Culturali Antonio Alfonsi, continua a riscuotere successo, con un pubblico rapito dalla performance di più artisti che pur con stili e approcci diversi, hanno proposto un mix ‘vintage’ di suoni che traducono colori di terre e di tempi lontani, ma sempreverdi.

Continua a leggere

Risate popolari e nobili miserie

cola1Prima serata con pienone il 26 marzo al teatro Barium di Bari, per la prima del ‘Conte Kolaperchià e la Bari bene’ all’interno della 30° stagione teatrale. La commedia, ha raccolto applausi, ma soprattutto sonore risate per una storia ambientata in un passato di castelli e castellani, complice la regia di Gianni Colajemma, la scenografia di Gianmarco Colajemma e i costumi di Lucia Coppola.

Continua a leggere

‘Una sera all’opera’

teatro 1E’ la seconda serata relativa alla I Rassegna musicale Città di Modugno’ che si è svolta il 20 marzo scorso al teatro G.Fava e rientra in un ciclo di spettacoli che andranno avanti, ogni domenica, fino al 17 aprile. Alla manifestazione era presente l’assessore alle Politiche culturali Antonio Alfonsi, rappresentante del Comune di Modugno, che ha dato, insieme alla Regione Puglia, il suo Patrocinio.
Continua a leggere

Emozioni in musica

favaEmozioni catturate grazie all’assemblamento di immagini e musica: momenti di vita cittadina, paesaggi rurali e boschivi, comunicazione interpersonale, viaggio alla ricerca di se stessi, rapporti sentimentali, indagine introspettiva. Queste, alcune delle diverse sensazioni che scaturiscono dal binomio musica-video di MirKo Signorile e Mr Dice. Pienone al teatro G.Fava, la sera del 13 marzo scorso, applausi prolungati di consenso, per questa performance che ha dato il massimo, grazie al duetto di due artisti , impegnati su due fronti diversi.

Continua a leggere

Il problema dell’essere

teat‘To be or not to be Chaplin’ è il titolo del monologo presentato al pubblico del teatro G.Fava di Modugno nell’unica serata di sabato 27 febbraio, ma che ha fatto il giro di altre città prima e continuerà ancora.
Un assolo teatrale che ha coinvolto, conquistato; grazie alla lodevole interpretazione di Giuseppe Rascio, attore poliedrico il quale ha saputo trasmettere, in maniera semplice, comunicativa e d’effetto, la crisi esistenziale dell’essere umano. Persona o personaggio? Realtà o fantasma? L’elevazione verticale dell’attore ha determinato un crescendo di interesse e curiosità da parte del pubblico, in una cornice scenica seppur scarna ed essenziale, pertanto, il non potersi appoggiare ad una scenografia arricchita o ad altri personaggi che ne facessero da spalla, egli ha saputo lanciare e quindi lasciare il suo messaggio, intriso di paure umane e di speranze nel contempo, prendendo come punto di riferimento il grande Charlie Chaplin, più conosciuto al mondo come Charlot.
La ricerca che continua anche dopo la vita, è un pensiero che attanaglia chiunque, che sia famoso o no, ma a quest’ultimo forse di più, poiché è apparso al mondo come un personaggio più che una persona e il suo ‘io’ reclama dentro di sé di esserlo, invece. A quel ‘non essere’ di Shakespeare, tanto odiato in molti casi, capace di portare l’essere umano alle crisi interiori più profonde, in tanti casi , anche a togliersi la vita, deve essere alleggerito dalla presa di coscienza della realtà, senza costrutti mentali o cornici astratte, ma con la semplicità dell’accettazione pura e semplice: ciò che Rascio-Chaplin riesce a comunicare con maestria.
Charles Spencer Chaplin ha fatto tutto ciò che la scena gli ha chiesto di fare, ha mostrato un immagine di sé che non è quella di Mr Chaplin, ma di Charlot in particolare. Il rapporto con la madre, con le donne della sua vita, con la giovinezza e la vecchiezza, con la fama, portano Chaplin-l’uomo a prendere coscienza di sé, soprattutto quando le luci dei riflettori si spengono e ognuno fa i conti con se stesso.
Dal testo di Francesco Nikzard, con la regia di Roberto Galano e grazie alla splendida interpretazione di Giuseppe Rascio, la Compagnia ‘Il Teatro dei Limoni e Solisti Dauni’, impegnata nel formare, valorizzare figure artistiche e professionali, produzioni teatrali e cinematografiche, sa regalare circa un’ora di full immersion nel viaggio in se stessi, adottando a tema un personaggio famoso, ma che alla fine non prende il sopravvento sull’‘essential man’, ma rimane solo un un filo conduttore. Grazie alle sue dolci e armoniche movenze l’attore utilizza la mimica e la fisionomica che accompagnano il trasformismo verbale e cioè quando Chaplin imita la voce della fidanzata, della moglie, della madre.
Autore, attore, regista, insegnante di teatro, Giuseppe Rascio ha un curriculum a tutto tondo, che va dalla mimica facciale al movimento del corpo, alle tecniche attoriali e all’uso teatrale della voce, al teatro greco, al canto.