Degrado, personale comunale e cooperative sociali, MeP: “La maggioranza continua a tacere”

“I consiglieri di maggioranza tacciono in Consiglio comunale”. Così il gruppo consiliare dei Moderati e Popolari  denuncia nuovamente quella che definiscono “l’arroganza che la maggioranza continua a mantenere in sede di adunanza comunale  dinanzi alle difficili problematiche che ogni giorno attanagliano la nostra Città”. Sergio Cavallo, Antonello Maurelli, Michele Mastromarco e Vito Libero fanno riferimento ad uno specifico  punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 21 marzo scorso: interrogazioni e interpellanze. “Un confronto fortemente ricercato dal gruppo consiliare dei Moderati e Popolari che –  spiegano in una nota -, con grande senso di responsabilità, si fa costantemente portavoce dei quesiti dei cittadini, che vogliono ed esigono risposte e soprattutto soluzioni. Ecco tre degli interrogativi posti dai consiglieri dei MeP alla maggioranza:

1- l’invito a rispondere sul perché  la nostra città, giorno dopo giorno, risulta essere sempre più sporca e degradata, nonostante ogni anno escano dalle casse comunali circa 5 milioni di euro per assicurarne il decoro e l’igiene, affidato alla ditta Modugno Scarl.

2- l’invito a spiegare le motivazioni per cui questa amministrazione, che in diverse occasioni, (per voce dello stesso sindaco), lamenta la carenza di personale nei vari settori comunali, non riesca ad impiegare proficuamente risorse umane che già possiede a pieno titolo. Il riferimento è alle 9 dipendenti comunali categoria C., impiegate  per garantire il servizio di asilo nido che quest’anno non è ancora partito, le quali sono state letteralmente parcheggiate dallo scorso settembre a tutt’oggi.

3- l’invito a chiarire il perché solo alcune cooperative sociali, associazioni e scuole di ballo usufruiscono di strutture del Comune  a titolo di comodato d’uso gratuito, (tanto per fare qualche esempio, la  cooperativa sociale Spazi Nuovi, le associazioni I sempre verdi, Lega Ambiente, ma ce ne sono  diverse),  mentre tutte le altre,  magari non sono vicine a questa Amministrazione, devono normalmente pagare il canone di affitto e le relative utenze.

Per i MeP “nel silenzio dell’Amministrazione e in assenza di giustificazioni, questa situazione è chiaramente un caso di clientelismo, uno scambio di voti. Questa è la sintesi di alcune perplessità che il gruppo, per nome e per conto di ogni singolo cittadino modugnese, ha esposto ed  evidenziato nel Consiglio comunale del 21 marzo scorso ai consiglieri di maggioranza che, in maniera scellerata, hanno deciso di tacere. Cari concittadini, non sappiamo se e quando arriveranno queste risposte, ciò che è certo – concludono i quattro consiglieri della minoranza  – è che il gruppo dei Moderati e Popolari continuerà con impegno, pazienza e dedizione a contrastare questa omertà”.

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