Processo Eco Energia, anche i Verdi chiedono di costituirsi parte civile

Processo Eco Energia: altro rinvio per la costituzione delle parti civili. Dopo il rinvio del 17 novembre scorso (a causa dello sciopero degli avvocati) prosegue l’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Bari, Susanna De Felice per la costituzione delle parti civili. Quattro gli imputati per i quali il pm della Procura di Bari, Francesco Bretone, ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dell’inceneritore di Modugno, centrale elettrica alimentata a Cdr della società Eco Energia srl (Gruppo Marcegaglia). I quattro imputati: il progettista Carmine Carella, di Bari; il direttore dei lavori Nicola Trentadue, di Modugno; il legale rappresentante di Ecoenergia, Antonio Albanese, di Massafra e l’ex dirigente del Settore ecologia della Regione Puglia, Luca Limongelli. Secondo l’accusa Carella, Trentadue ed Albanese avrebbero, in concorso tra loro, cominciato i lavori dell’inceneritore senza le autorizzazioni previste (parere vincolante dell’Autorità di Bacino perché l’area è sottoposta a vincolo idrogeologico, oltre al nulla osta dell’Enac per la distanza dall’aeroporto). Avrebbero inoltre, sempre secondo l’accusa, violato il vincolo paesaggistico e archeologico. Limongelli invece, è accusato di falso ideologico e abuso d’ufficio: avrebbe rilasciato parere favorevole di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell’impianto, definendo “erroneamente” le ceneri prodotte dalla centrale come rifiuto non pericoloso.

Dal Comitato cittadino Pro Ambiente apprendiamo che all’udienza erano presenti gli avvocati degli imputati e delle parti civili che ne avevano fatto richiesta già il 13 ottobre scorso, ossia i Comuni di Modugno e Bari e il Comitato Pro Ambiente. A questi si è aggiunto il gruppo dei Verdi Modugno. I legali degli imputati hanno chiesto la non ammissione della costituzione di parte civile per il Comune di Bari, per il Comitato Pro Ambiente e per i Verdi Modugno. Si tornerà in aula il prossimo 3 aprile: si deciderà anche in merito alla richiesta di rinvio a giudizio per gli imputati.

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