Costituito il comitato ‘Modugno in…dignità’: “Ascolteremo i cittadini”

Al centro il segretario del comitato Vito Signorile

Al centro il segretario del comitato Vito Signorile

Società civile sempre più in fermento a Modugno. Il 2 marzo scorso, infatti, si è costituito il Comitato “Modugno in…dignità” dalle costole del già esistente gruppo Facebook ‘Indignadosmodugno’. Ne fanno parte il presidente Luigi Avallone, il segretario Vito Signorile (già ideatore del gruppo su Facebook), il tesoriere Ingrid Ferrante, i consiglieri Brigida Dachille ed Emilio Petruzzi. In un’intervista a ‘Bari Sud Ovest’ Vito Signorile spiega le finalità del neonato Comitato: “Il tutto scaturisce dalla volontà di ascoltare i modugnesi. Vogliamo creare una nuova classe politica, non a caso fra noi ci sono uomini navigati in politica da anni. Siamo per la costruzione e non per la distruzione. Metteremo al centro del nostro agire la dignità dell’uomo. Dobbiamo creare i gruppi della società civile per cercare di governare Modugno. Per ora l’obiettivo primario è il dialogo con la città, per ascoltare e avanzare proposte concrete. Il nostro è un comitato apartitico ma non apolitico, sebbene molti gruppi politici tentino di corteggiarci noi rimaniamo nella nostra dimensione apartitica”.

Nello statuto del Comitato sono annoverati gli obiettivi specifici: abbattimento di ogni barriera socio-culturale; tutela, promozione e valorizzazione di beni di interesse artistico e storico; tutela e valorizzazione dell’ambiente; promozione di cultura e arte; tutela dei diritti civili;  promozione della coscienza della centralità del lavoro; favorire fonti alternative di energia e valorizzazione della terza età.

Fra una ventina di giorni ‘Modugno in…dignità’ si presenterà ai cittadini. Per questo Signorile vuole esprimere a tutta la cittadinanza “l’auspicio di non vedere mai più Modugno sulle pagine dei quotidiani per le inchieste giudiziarie. Il sogno – conclude – è che si parli delle eccellenze e di Modugno in quanto i modugnesi sono ‘oltre’ queste faccende che non ci riguardano più”.

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