Inceneritore, Comune e Comitato Pro Ambiente parti lese nel processo

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Tribunale di Bari

Con la richiesta di costituzione delle parti civili è cominciata davanti al gup del Tribunale di Bari, Susanna De Felice, l’udienza preliminare a carico delle quattro persone per le quali il pm della Procura di Bari, Francesco Bretone, ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dell’inceneritore di Modugno, centrale elettrica alimentata a Cdr della società Eco Energia srl (Gruppo Marcegaglia). Gli imputati sono il progettista e il direttore dei lavori – Carmine Carella, di Bari, e Nicola Trentadue, di Modugno – il legale rappresentante di Ecoenergia, Antonio Albanese, di Massafra (Taranto) e l’ex dirigente del settore ecologia della Regione Puglia Luca Limongelli. Carella, Trentadue ed Albanese sono accusati di avere, in concorso tra loro, cominciato i lavori dell’inceneritore senza le autorizzazioni previste (parere vincolante dell’Autorità di Bacino, essendo l’area sottoposta a vincolo idrogeologico, e nulla osta dell’Enac per la distanza dall’aeroporto) e per aver violato il vincolo paesaggistico e archeologico. Limongelli invece, è accusato di falso ideologico e abuso d’ufficio, per aver rilasciato parere favorevole di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell’impianto, definendo “erroneamente” le ceneri prodotte dalla centrale come rifiuto non pericoloso. Presente in aula solo l’imputato Limongelli che ha reso dichiarazioni spontanee. Durante l’udienza hanno chiesto di costituirsi parte civile i Comuni di Modugno e Bari, rappresentati dagli avvocati Ceci e Grandaliano e il Comitato Proambiente, rappresentato dall’avvocato Converso. La riserva sarà sciolta nell’udienza del 17 novembre prossimo.

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