Aumento spropositato dell’Rc auto: le compagnie assicurative sono “vittime o carnefici”?

Aumenti in vista Rc auto

Il 2011 si prospetta un anno di aumenti, specialmente nell’ambito assicurativo. Infatti, partendo da gennaio 2011, le compagnie assicurative hanno avuto via libera e non hanno perso tempo. Specialmente nel Sud Italia, gli aumenti si sono fatti sentire e gravano sulle spalle dei cittadini. La Campania e la Puglia sono le regioni più colpite.

Gli aumenti sono dovuti all’accresciuto numero di incidenti e all’elevata quantità di truffe ai danni delle assicurazioni. Questo rimedio in realtà, appare del tutto simile ad un cane che tenta di mordersi la coda, attraverso questo tipo di soluzione, infatti, si è catapultati all’interno di un vero e proprio circolo vizioso. Con un aumento così repentino dell’imposta sull’Rc auto, è facile immaginare le possibili conseguenze, tra le quali l’aumento di falsi incidenti, l’aumento dei falsi tagliandi e l’aumento di truffe.

La maggior parte dei cittadini si lamenta, ma anche le Subagenzie non se la passano meglio, poiché per una misera percentuale del 5% sulle imposte assicurative, sono  costrette a subire tutte le lamentele e le imprecazioni degli automobilisti risentiti. A Bari, alcune di queste hanno tentato di spiegare per quale motivo, l’aumento si sia fatto sentire di più nel Sud Italia: “Il differente importo assicurativo tra il  Nord e  il Sud, dipende fondamentalmente dal comportamento dei cittadini di fronte ai sinistri. Su 10 incidenti, 8  automobilisti del Sud si recano in ospedale (molto spesso non avendo subito nessun tipo di infortunio), ottenendo referti medici che riportano l’avvenuto danno fisico.

Al contrario, al Nord Italia, solo 2 su 10 si recano in ospedale. Questo differente tipo di comportamento, ovviamente, grava sulle compagnie assicurative, costrette a liquidare danni, che a volte, sono fittizi.” Dal canto loro, i cittadini vorrebbero che le assicurazioni cercassero di non “fare di tutta l’erba un unico fascio”, di venire incontro a quegli automobilisti che,  durante tutti i loro anni di guida, non hanno mai commesso sinistri di alcuna sorta.  Il Codacons sottolinea che le polizze Rc Auto sono aumentate del 180% nel giro di 15 anni e solo nel 2010 c’è stato un aumento del 15%. Mentre nel 2011 si teme un aumento del 10% secondo la propria classe di appartenenza.

L’Isvap, istituto avente il compito di controllare l’operato delle compagnie assicurative, ha stilato un decalogo, attraverso cui cercare di ridurre l’aumento, spropositato e a volte persino ingiustificato, dell’onere. Nonostante non faccia parte di tale decalogo, l’Isvap vorrebbe tentare di modificare il sistema del bonus-malus. Tale sistema, sulla base delle nuove statistiche, non risulterebbe adeguato alla nuova realtà che si sta delineando. Oggi, il bonus-malus è un sistema tariffario utilizzato per autovetture, motocicli e ciclomotori.

Il premio varia nel tempo, mediante l’attribuzione di un punteggio dipendente dalla condotta di guida del proprietario: ad un punteggio basso corrisponde una condotta di guida migliore e quindi un minor premio da pagare. Ma circa il 92% degli automobilisti appartiene alle prime tre classi e questo porterà sicuramente ad un profondo divario tra la prima e la quattordicesima classe, in quanto le compagnie assicurative tenteranno di recuperare il più possibile, dalle ultime classi. Al momento sembrano non esserci soluzioni e purtroppo, come spesso accade, a pagarne le conseguenze, sono i cittadini.

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