Il 42% dei pendolari insoddisfatto dal servizio chiede più corse giornaliere

“Entro 30 mesi altri nove treni”. Le Ferrovie Appulo Lucane hanno ottenuto da poco la certificazione di qualità. Colamussi: «Ci stiamo impegnando con tutti i mezzi per trasformare il servizio in un’ottica metropolitana».

Abbiamo intervistato il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Matteo Colamussi per chiarire quali sono i problemi che ogni giorno affliggono i pendolari e quali sono le misure d’intervento che il gruppo Fal ha deciso di intraprendere per venire incontro all’utenza. “Ad oggi – sostiene Colamussi – ancora il 42% della domanda non è soddisfatto. Nonostante questo dato, ci stiamo impegnando con tutti i mezzi a nostra disposizione per offrire un servizio sempre migliore. Pochi giorni fa abbiamo ottenuto la certificazione di qualità alla quale si deve aggiungere l’ammodernamento dell’85% del parco rotabile e l’immissione in servizio di nuovi autobus.

Alla luce di tutto questo è indubbio che la qualità del servizio sia migliorata. È in previsione un aumento del numero di corse per ridurre quella percentuale di utenza che non riesce ad usufruire dei servizi? Il numero di corse aumenta quando aumenta il parco rotabile. Abbiamo fatto un bando di gara per l’acquisto di nove nuovi treni per la Puglia che è in fase di  aggiudicazione provvisoria, quindi, riteniamo che fra due anni, anzi, in 30 mesi, avremo nuovi treni che ci permetteranno di realizzare un piano della mobilità diverso rivolto verso un inquadramento metropolitano.

È inutile, infatti, far girare i treni dove non servono. Abbiamo inoltre presentato alla Regione Puglia un piano che prevede il raddoppio della linea ferroviaria da Bari sino a Palo del Colle. Parliamo della questione interramento della ferrovia a Modugno. Nel marzo del 2010 ci è stato assegnato un finanziamento per 24 milioni di euro ed abbiamo già affidato la progettazione esecutiva che produrrà risultati entro marzo prossimo, quindi, riteniamo che l’opera potrà essere appaltata verso la fine dell’estate. Il problema dell’interramento della linea è un po’ più serio di quanto si creda.

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