Invece Francesco Sorresso, un ragazzo intraprendente che non ci sta a incrociare le braccia e a pesare ancora sulle spalle dei genitori, si è guardato in giro e attraverso una serie di ricerche e un’approfondita indagine di mercato e arrivato alla conclusione che un punto raccolta di materiale riciclabile quali sono la plastica, l’alluminio e soprattutto la carta per la quale egli ha una particolare sensibilità che le è stata trasmessa dai suoi insegnanti attraverso una formuletta che ricorda sempre volentieri e recita cosi:“ + CARTA RICICLATA-MENO ALBERI ABBATTUTI = MENO DEFORESTAZIONE + ARIA PULITA”
qui a Modugno non c’era. Quindi si è armato di coraggio e si è dato da fare per aprire un punto raccolta e dopo un anno e tanta fatica, tanti ostacoli superati è con orgoglio che ci comunica che a breve in via F. Filzi 14 a Modugno sarà operativo il primo ECOPUNTO ECOLOGICO di raccolta di plastica – alluminio – carta. Fin qui nulla di strano. In cosa consiste la novità? In realtà il progetto va oltre in questo negozio si comprerà il materiale da tutti i cittadini che vorranno recarsi nel ECOPUNTO ECOLOGICO ad un tot al kilo. Inoltre con le modalità di raccolta si abituano i cittadini a d una consapevole e responsabile raccolta differenziata fatta in modo intelligente visto che una famiglia media può ricavare circa 300euro all’anno di guadagno il che con i tempi che corrono non è da poco ed inoltre si educa al riciclaggio cosa di estrema importanza, se si pensa che le grandi nazioni sono proiettate per riciclaggio di qualsiasi materiale e nella trasformazione dello stesso un esempio per tutti con 100 latine di Coca Cola recuperate si può costruire una montain-bike nuova di zecca. Qundi Francesco Sorresso invita la cittadinanza tutta a prendere atto di questo nuovo “strano” negozio che non vende nulla ma che compra bottiglie di plastica, latine di bevande e contenitori usati di alluminio e tutto ciò che è carta e cartoni usati. Un altro passo avanti nella realtà futuristica e moderna della nostra amata città.

“Se il gruppo tedesco Kion è disponibile a cedere lo stabilimento pugliese di Om Carrelli Elevatori a titolo gratuito, come ha detto oggi il suo manager nella riunione della task force regionale, ceda la fabbrica al Comune di Modugno che favorirebbe subito una cooperazione di lavoratori per far ripartire la produzione e praticare scenari diversi, come già va accadendo altrove, con la buona volontà di tutti e spesso con successo” : lo ha detto il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, parlando con i giornalisti a conclusione della riunione della task force della Regione Puglia che ha riunito rappresentanti dell’azienda, di Confindustria, dei sindacati e degli enti locali con l’assessore regionale al lavoro, Leo Caroli.
“La mia solidarietà personale ai lavoratori della Om Carrelli Elevatori impegnati in una vertenza che non è solo occupazionale ma anche di sopravvivenza. Da semplice candidato sindaco di Modugno – ha detto Saverio Fragassi, portacolori della coalizione di civiche e del centro-destra – non ho il potere di agire come, invece, vorrei. Quello che, però, posso fare sin da subito è sollecitare i parlamentari dei partiti che mi sostengono a farsi portavoce presso il Ministero dello Sviluppo Economico e sollecitare un nuovo incontro tra proprietà e sindacati. I 224 lavoratori attendono dal 29 aprile una convocazione che non arriva ancora: non chiedono certo la luna nel pozzo ma almeno sapere a che punto sia la trattativa e quale futuro è dietro l’angolo. Chiedo, dunque, ai rappresentanti politici della mia coalizione di prendere a cuore la vertenza Om e fare in modo che la trattativa possa riprendere il prima possibile.”





È partita la guerra dei tabaccai alle sigarette elettroniche. Spaventati dalla perdita di
clientela “aficionada” alla classica sigaretta, l’unione operatori del tabacco Italia ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per bloccare la vendita delle sigarette elettroniche perché “sono un surrogato” e pur senza cartina e filtro permettono in ogni caso di consumare nicotina. Il successo che la “sighettronica” raccoglie sempre più e che spaventa la lobbie dei tabaccai è dimostrato dal crescente numero di punti vendita e negozi specializzati che offrono prodotti che come il telefonino e gli Swatch degli anni ottanta stanno diventando un cult fra i consumatori. Successo alimentato fra l’altro dalla quasi inesistenza di controindicazioni per la salute. In un recente studio condotto dalla lega italiana anti fumo, in collaborazione con l’Università di Catania, si è appurato che le sigarette elettroniche non risultano tossiche e che inoltre sono un valido aiuto per chi vuole smettere di fumare in quanto favoriscono il diminuire del numero di sigarette fumate giornalmente. Su richiesta del ministero della sanità italiano i produttori di sigarette elettroniche dal febbraio 2010 oltre ad apporre su tutti i prodotti posti in vendita la frase “Tenere lontano dalla portata dei bambini” devono evidenziare la concentrazione di nicotina e i necessari simboli di tossicità. Per quanto riguarda poi il “fumo passivo”, secondo una ricerca americana, le sigarette elettroniche non modificano la qualità dell’aria e il vapore emesso non è pericoloso per le persone vicine. 