Magrone accontentaci

Gli elettori modugnesi subiscono oggi le conseguenze della “genialata” con la quale, nel 2011, si impedì la nomina a consigliere comunale di Nicola Magrone. L’appoggio nel ballottaggio fornito a Mimmo Gatti senza l’ufficializzazione dell’”apparentamento”, ossia della dichiarazione del collegamento dell’allora candidato sindaco con ulteriori liste rispetto a quelle del primo turno, bloccò di fatto l’elezione a consigliere comunale dell’attuale sindaco Magrone. In molti, allora, tirarono un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo: un ex magistrato come Magrone in consiglio comunale, dicevano, avrebbe rotto i …contratti da tempo stipulati; come poi quegli stessi contratti abbiano portato al commissariamento dell’amministrazione comunale è una storia di cui se ne occupa la magistratura. Tale “genialata” però, alla luce di quanto accade oggi, dimostra la scarsa visione strategica della classe politica locale. Il mancato confronto/scontro tra Magrone e gli altri consiglieri comunali ha impedito all’elettorato modugnese di constatare la reale valenza politica dell’ex deputato. Le accuse di mancanza di ogni pur minima volontà di giungere a soluzioni condivise che larga parte dei consiglieri di maggioranza gli rivolge; l’antipatia che suscita fra gli elettori quando, esprimendo un parere diverso dal suo, ipso facto diventano sospettati di immonde connivenze e omertose complicità, sono solo alcuni indicatori del valore politico del sindaco. Eppure, specialmente a sinistra, ricordavano bene il risultato delle politiche del 1996 quando, da deputato in carica, non seppe raccogliere, nel suo collegio uninominale e proprio dagli elettori che lo avevano eletto due anni prima, i voti necessari per la conferma. Quelle elezioni furono vinte dall’Ulivo di Prodi ma a Modugno, nella sua città, l’Onorevole Magrone riuscì a superare il suo antagonista, Rosario Polizzi, solo per quattro voti, mentre fu sopravanzato dal suo avversario di circa duemila voti nel computo totale del collegio elettorale. I motivi? gli stessi che gli vengono contestati oggi. Meglio, quindi, sarebbe stato per gli elettori modugnesi avere Nicola Magrone in quel consiglio comunale che vedeva Mimmo Gatti sindaco succedere a Pino Rana; molto probabilmente quelli che oggi lo contestano come sindaco non si sarebbero candidati nelle liste che lo appoggiavano. Così come è certo che Magrone, frequentandoli in aula come consigliere, non avrebbe mai e poi mai candidato o accettato di candidare nelle sue liste persone che oggi lo contestano. Non possono esserci dubbi su questo.
Il “che fare” di Magrone è chiaro da tempo ed è, chiedo scusa per il termine usato, sacrosanto. Quello che non è accettabile è l’”ipse dixit” che pretende gli altri debbano recitare riportando il suo pensiero o riferendo delle sue ordinanze.
Più volte, pur apprezzando profondamente gli obiettivi che intende raggiungere, abbiamo espresso delle critiche sul modo di governare del sindaco; critiche del resto che non fanno certo “ombra” al primo cittadino. Restiamo, però, alquanto sorpresi allorquando ci viene riferito che, tramite alcuni dei suoi consiglieri e personaggi a lui più vicini, il sindaco ha sondato la disponibilità dei consiglieri di opposizione ad approvare il bilancio di previsione che a giorni dovrebbe essere portato in aula. Sorpresi sì ma alquanto scettici. Può mai essere che Nicola Magrone chiede ai consiglieri di opposizione di correre in suo soccorso demandando ad altri tale incombenza? Lo stesso Nicola Magrone che ha sempre accusato i suoi predecessori di aver creato a Modugno il partito unico degli affari ora cerca di creare una maggioranza alternativa a quella che lo ha eletto? Impossibile. Se fosse vero verrebbe meno la stima nell’uomo Magrone. Se lo facesse però pubblicamente, se chiedesse in consiglio comunale a tutti i consiglieri di votare il bilancio preventivo, prescindendo dalla loro qualità di opposizione o maggioranza, al solo scopo di evitare di danneggiare ulteriormente la città, smentirebbe tutti coloro i quali non lo reputano capace di quel sano pragmatismo necessario per governare una città come Modugno. E ci farebbe tutti contenti.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *