comunicati stampa

Sono giunti in redazione i seguenti comunicati stampa

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Via Liguria 11, Q.re San Paolo – Modugno

Gli arresti che hanno decimato l’attuale Amministrazione comunale di Modugno, non possono che indurre a ritenere conclusa l’esperienza di governo cittadino del Centro-sinistra, consapevoli che l’inchiesta della magistratura, la quale ci auguriamo vada fino in fondo, è relativa ad atti dell’amministrazione precedente.
Inizia, oggi, per una città già martoriata una pagina oscura che, ci auguriamo, rimanga confinata al settore urbanistico e che chiarisca l’estraneità della politica e dei Partiti nelle vicende emerse dalle indagini circoscrivendo a responsabilità personali quanto accaduto.
Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene che, con un atto di responsabilità, tutti i consiglieri comunali, oltre che gli Assessori in carica, debbano presentare le proprie dimissioni irrevocabili, augurandoci che lo scioglimento del consiglio comunale non porti ad un lungo commissariamento della città, ma allo svolgimento di elezioni comunali nel più breve tempo possibile, perché riteniamo che alcuni temi come la questione dell’ IMU, la questione ambientale, e la questione sociale, abbiano bisogno di un governo legittimato dai cittadini.

Modugno, 30.11.2012
Il Segretario

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Italia Giusta secondo la Costituzione
via X marzo, 88 – Modugno   italiagiusta@libero.it

Italia Giusta secondo la Costituzione ritiene che gli arresti di oggi svelino in maniera tangibile la cupola del malaffare politico e ambientale che il Movimento da tempo ha denunciato con insistenza e coraggio.

Italia Giusta secondo la Costituzione non è giustizialista e non ama il tintinnio delle manette. Ferma restando la presunzione di non colpevolezza individuale, che è alla base dell’ordinamento costituzionale, dagli arresti di oggi emerge però un sistema complessivo di corruzione e di complicità, del quale Italia Giusta aveva un anno e mezzo fa intuito l’esistenza. Avrebbe per questo preferito che fossero i partiti a fare pulizia al proprio interno: al contrario tutti i partiti, in particolare quelli di centrosinistra, a cominciare dal Pd, per arrivare ai ‘cespugli’ Italia dei valori, Sel, Puglia per Vendola, Api, alle ultime elezioni comunali hanno invece spinto in consiglio gli amministratori arrestati oggi e quelli indagati benché fossero già consapevoli dei loro coinvolgimenti in sporche vicende tangentizie.

Gli arresti di oggi, inoltre, testimoniano una impressionante catena di complicità che ha consentito l’asfissia di Modugno. L’accordo truffaldino Pd-Udc – dimostrano gli arresti di oggi – aveva solide basi negli affari e aveva coinvolto la stessa opposizione ridotta ad un simulacro. Sono le stesse solide basi che hanno, in un anno e mezzo dalle elezioni comunali, portato sindaco e giunta a macinare assessori (due assessori all’ambiente, due ai lavori pubblici, due vicesindaci) e a nessun vero atto di amministrazione e di conduzione civile. Il risultato è un paese ancora oggi dormitorio, un paese soffocato dal cemento e dalle emissioni, anche maleodoranti, di insediamenti industriali, un paese inquinato dall’amianto della ex cementeria dei cui pericoli nessuno si occupa e preoccupa, un paese fermo persino nella raccolta differenziata dei rifiuti nonostante sbandierate parole d’ordine.

Italia Giusta secondo la Costituzione ritiene tuttavia che questo paese possa ancora farcela a riscattarsi. Ma senza programmate “successioni” (come da Rana a Gatti); l’unica possibilità che il paese ha è mandare via tutte le facce che hanno occupato da oltre dieci anni l’istituzione comunale e quelle che tuttora la occupano. Una ventata di aria nuova, per favore.

Modugno, 30 novembre 2012

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