A Modugno si rinnova l'appuntamento con la Fiera del Crocifisso

 

Fiera del Crocifisso: 296 bancarelle tra cibi, alberi da frutto e abbigliamento. E’ già polemica sul luogo scelto per l’evento: troppo distante dal centro e senza vie d’uscita in caso di emergenza. Dalle 7 alle 18 di domenica 21 (seconda e ultima) a caccia dell’affare.

Anche quest’anno ci siamo. Arriva la Fiera del Crocifisso. Per molti un ricordo dell’infanzia quando ci si svegliava presto per andare a vedere gli animali, quando la fiera si svolgeva in paese, problematica per la circolazione e la viabilità, ma molto più caratteristica. Come da tradizione la fiera si prepara ad accogliere gente che da ogni parte della provincia viene nella speranza di fare qualche affare e comprare attrezzeria, soprattutto agricola, utile per il lavoro.

La mostra mercato si svolge nei giorni del 14 e 21 novembre, seconda e terza e settimana del mese, dalle 7 del mattino alle 18, in via “Vigili del Fuoco Caduti sul lavoro”. Questi i numeri dell’esposizione: 58 permessi sono stati dati per l’esposizione e vendita delle cosiddette “categorie speciali”, ovvero animali e prodotti della terra, nonché piante, alberi da frutto ed ornamentali ed utensileria agricola; in aggiunta, altri 238 permessi sono stati assegnati per merci di vario genere che vanno dai casalinghi all’abbigliamento. 

I permessi sono stati assegnati dal Comune secondo una graduatoria stilata che vede anche 44 richiedenti rimasti esclusi da questa speciale classifica e pronti a “subentrare” nel caso di assenza dei primi. Il tutto è organizzato dall’assessorato alle attività produttive e oltre agli espositori vede impiegati il Corpo dei Vigili Urbani e da quest’anno anche la Protezione Civile per assicurare che tutto si svolga nel modo più ordinato e sicuro per i visitatori e per gli operatori della fiera. Intanto però non manca la protesta dei cittadini che vedono allontanarsi sempre di più l’ubicazione del gran mercato, già da tre anni organizzato nella suddetta via, con disagi sia per chi non può raggiungere la fiera a piedi sia per quanti devono giocoforza recarsi con un mezzo per caricare i propri acquisti. Tra chi aveva previsto questi disagi vi è sicuramente la Confartigianato, che fino al 2007 ha collaborato con l’organizzazione della fiera, per poi trovarsi a non essere più invitata al tavolo organizzativo.

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