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Comunicati stampa di Peppino Longo

<<Tutta la Puglia va tutelata come denuclearizzata>>

 

Sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" di oggi 18 gen 2016

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Allarme scorie, Longo: “Mozione per la denuclearizzazione della Puglia”

“Tra turismo, agricoltura, artigianato e cultura da una parte, e rifiuti nucleari e ciminiere dall’altra, noi scegliamo senza dubbio i primi per un reale sviluppo di un territorio geomorfologicamente unico in Italia, caratterizzato da numerosi insediamenti storici e artistici”. Il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo, risponde con un secco no all’ipotesi della realizzazione di un impianto di compostaggio nel pressi della Masseria Jesce, in provincia di Matera e immediatamente a ridosso dei confini del Parco dell’Alta Murgia in provincia di Bari e all’ipotesi, mai definitivamente accantonata e tuttora presente nella mappa redatta da Sogin (la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) di creare depositi di scorie nucleari un’ampia area che oltre Matera, interesserebbe, tra gli altri, anche i Comuni di Gravina, Santeramo, Poggiorsini, Irsina e Spinazzola .
Longo fa appello a i “cittadini della Murgia, ai rappresentanti politici e funzionari tutti, affinché uniti ci si si adoperi, nel rispetto delle leggi, per rigettare questi progetti scellerati” e annuncia la presentazione in Consiglio regionale di una mozione per la dichiarazione di “area denuclearizzata” di tutto il territorio pugliese. “Nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti della Regione Basilicata, per valutare assieme ulteriori azioni, anche con il coinvolgimento dei parlamentari, affinché ci possa essere un confronto franco e leale con i Ministeri competenti, ma fermo restando il nostro no assoluto a qualsiasi forma di sfruttamento del territorio che non segua i binari della ecosostenibilità”.

Segui Peppino Longo su  http://www.peppinolongo.it


 

Salvini a Bari.
Longo: "La Puglia non è terra di conquista per chi chiede secessione e fomenta odio"

A quelli di Noi con Salvini, rispondiamo con Mai con Salvini”. A Salvini, che ieri pomeriggio è stato impegnato in un tour dal forte sapore elettorale tra Bari e Santeramo, ricordo che questa non può essere terra di conquista da parte di chi solo alcuni mesi chiedeva la secessione dell’Italia del Nord e tuttora fomenta l’odio per i rifugiati che giungono nel nostro Paese. LaPuglia non è terra in cui la caccia ad una manciata di voti può essere fatta sfruttando i problemi della gente. Per il nostro Mezzogiorno - fatti salvi il dovere all’accoglienza e il diritto di tutti a partecipare al dibattito democratico, per cui mi auguro fortemente e sinceramente che la presenza di Salvini non scateni incidenti e intemperanze di alcun tipo - ci vuole ben altro del solito disco rotto del populismo fine a se stesso. La sanità pugliese e il dramma della disoccupazione richiedono unità di intenti e di vedute e ampia collaborazione tra tutti coloro i quali hanno progetti da proporre. Facili promesse e strumentalizzazioni ormai non ingannano più.salv


 

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato 6 bandi per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale.

In Puglia il bando consente l’attivazione di 112 progetti di Servizio Civile Nazionale, per un totale di 585 volontari.

I progetti avranno una durata complessiva di 12 mesi e prevedono almeno 30 ore settimanali di impegno articolati su 5 o 6 giornate. Ai volontari verrà corrisposta un’indennità mensile di 433,80 Euro

Leggi il bando 


 

Questione NoTriv.

Il mio intervento sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" di oggi. (10 genn 2016)

È tanta la delusione dopo il pronunciamento della Cassazione che ha ritenuto ammissibile solo il sesto quesito referendario sulle estrazioni in mare, ma anche determinatezza a non abbassare la guardia a difesa di un ecosistema che – come da volontà delle popolazioni interessate – deve essere tutelato e salvaguardato. L' obiettivo delle dieci Regioni che hanno dato vita a questo percorso democratico resterà quello di modificare a fondo le norme in materia di trivellazioni in mare, senza scontri ideologici ma aprendo un serio e franco confronto con il governo.
Si tratta del resto di un obiettivo in parte raggiunto con le modifiche adottate dal Governo, che possono essere considerate come un primo grande risultato dell’azione congiunta dei Consigli regionali, ma non basta e infatti, dopo il pronunciamento della Cassazione è necessario stabilire insieme come procedere, in attesa dell’udienza in Camera di Consiglio prevista per il 13 gennaio, nel corso della quale la Corte Costituzionale si pronuncerà sull'ammissibilità dei quesiti referendari proposti dai Consigli regionali. La decisione della Cassazione sulle proroghe dei titoli già concessi e sulla questione del piano estrazioni ci lascia insoddisfatti, a maggiore ragione perché non risolve i nodi relativi al piano delle Aree e alla proroga dei permessi di ricerca e coltivazione degli idrocarburi. E tutto questo mentre giungono notizie allarmanti su un nuovo decreto rilasciato dal direttore generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche in base al quale si rilascerebbe il permesso di ricerca per idrocarburi nel mare nel mare Adriatico a poche miglia dalla costa tra Vasto, Termoli e le Isole Tremiti.

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Galleria Pavoncelli, Longo: “Opera strategica per lo sviluppo Sud”

Apprendo con soddisfazione che i lavori per la realizzazione della Galleria Pavoncelli bis potrebbero essere in dirittura di arrivo, dopo un’estenuante attesa di quasi 36 anni, ovvero da quando il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata danneggiò, nel 1980, la vecchia galleria dell’Acquedotto pugliese creando enormi problemi per il rifornimento idrico in Puglia. Non posso che complimentarmi con il consigliere Fabiano Amati, presidente del comitato tecnico-consultivo, per l’impegno profuso affinché questa importante opera, da grande incompiuta stia invece per diventare una positiva realtà. E mi congratulo con l’assessore Giannini e tutto l’ufficio tecnico e amministrativo dei lavori pubblici per aver continuato a credere e a investire tempo e denaro affinché i lavori possano proseguire fino al traguardo. In questo senso è stata fondamentale la liquidazione regionale di 37 milioni di euro in favore della struttura commissariale. Convinto come sono che il taglio del nastro possa effettivamente avvenire nella seconda metà dell’anno in corso, ponendo così fine ad una decennale – e poco decorosa - questione che rischiava di creare conseguenze disastrose per il territorio, sia sociali che economiche.
La nuova Pavoncelli bis, dovrà recuperare la dispersione dell’acqua stimata in oltre il 40% e fornire le risorse idriche a quella popolazione che la vecchia galleria da tempo ormai non riesce più a garantire. La galleria Pavoncelli Bis rappresenta un’opera strategica per lo sviluppo dell’Italia intera e, in particolare del nostro Mezzogiorno, viste le condizioni in cui si trova la vecchia galleria, fatiscente in molti suoi punti e che quindi richiede continui e costosi lavori di manutenzione, senza peraltro riuscire più a sostenere le necessità idriche di una regione, la Regione Puglia, in cui l’acqua continua ad essere un bene estremamente prezioso.


 

Sul  Quotidiano di Bari di oggi - 30 dicembre 2015

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Con l’emendamento alla Legge di stabilità per il ripristino del limite della distanza delle 12 miglia dalla costa per effettuare le perforazioni petrolifere in mare, il Governo ha dimostrato di voler ascoltare le voci delle Regioni italiane che hanno fatto fronte compatto sulla questione, presentando dei quesiti referendari che sono al momento in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale. Ma nonostante un cambio di rotta da parte dell’Esecutivo che riporterebbe in primo piano la volontà espressa da comunità libere, su scelte altamente impattanti per il territorio e per l’intero ecosistema, restano alcuni punti da chiarire per non trovarci, in futuro, nella stessa situazione di partenza. Da qui il mandato al costituzionalista Stefano Mangiameli per le deduzioni su questioni che nell’ambito della rivisitazione delle norme in rapporto ai quesiti referendari, appaiono di dubbia interpretazione. Deduzioni che verranno poi depositate presso la Corte Costituzionale e che riguardano in particolar modo il Piano delle Aree, il doppio rilascio dei titoli concessori e la durata di vita utile del giacimento. Ripeto, da parte dei Consigli regionali, non c’è alcuna volontà di aprire un fronte di tensione con il governo centrale, ma di dar vita ad un confronto serio in materia di tutela dell’ambiente e di rispetto della volontà popolare così come espressa dai territori.trive


Al torneo di Beneficenza Natalizio organizzato dall'UDC di Modugno con la partecipazione delle forze politiche e le associazioni del territorio.

Il ricavato verrà devoluto alla sez. U.N.I.T.A.L.S.I. di Modugno

 

Vorrei rivolgere un pensiero a chi vivrà queste giornate nella solitudine, con l’angoscia per un lavoro che non c’è, a chi soffre. A tutti auguro un tempo di serenità, di condivisione, di gioia, affinché insieme si possa riscoprire sempre di più il senso della comunità.

Sereno Natale!


 

Sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" di oggi.

Fondo affitti, ai comuni 15 milioni di euro
Bene la Regione, ora i Sindaci accelerino

(Leggi l'articolo della Gazzetta)


 

Oggi sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" e su "Epolis Bari" le mie dichiarazioni sul Nucleo di vigilanza ambientale.
Un vero esempio di politica virtuosa.

Con il via libera da parte della Consiglio regionale alla proposta di legge di Istituzione della Sezione regionale di vigilanza, la Puglia compie un importante passo in avanti in materia di tutela dell’ambiente e di sicurezza nelle nostra campagne e centri agricoli. La Sezione infatti, avrà compiti essenzialmente ambientali, affidati anche al personale dell’ex Polizia provinciale in sovrannumero, ottemperando così a quanto disposto in materia di riforma del sistema di governo regionale e territoriale e provvedendo al ricollocamento di agenti che avevano già maturato esperienza in tema di prevenzione e repressione di tali tipologie di reati.
Un esempio di politica virtuosa che ha trovato la soluzione per far funzionare concretamente al meglio quanto previsto dalla legge nazionale con la possibilità di estendere l’attività del nuovo servizio, sull’esempio di quanto avvenuto in Toscana, a materie regionali relative a caccia, pesca, viabilità e tutela del comparto dell’agroalimentare.

(leggi La Gazzetta del Mezzogiorno) - (leggi E Polis)


 

Contributi sui canoni di locazione, pagata anche la premialità.

“Con il trasferimento ai Comuni delle risorse relative ai contributi sui canoni di locazione per l’anno 2013, per un ammontare complessivo di circa 15 milioni di euro, la Regione Puglia ha svolto in pieno il proprio compito per andare incontro alle esigenze che riguardano un bisogno primario dei cittadini qual è quello del diritto alla casa”. E’ quanto sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo, che in una nota “ringrazia per il lavoro svolto gli assessori alla Pianificazione territoriale, Anna Maria Curcuruto, e al Bilancio, Raffaele Piemontese, e i funzionari tutti”, e sollecita ora i Comuni interessati “ad intervenire per quanto di propria competenza a concludere in tempi brevissimi le pratiche, in un settore che in alcune realtà presenta carattere di urgenza proprio per la delicatezza sociale ed economica della situazione, tenendo conto che anche le risorse relative alla premialità, sempre per l’anno 2013 e ammontanti complessivamente a circa 6 milioni di euro, saranno nella disponibilità degli stessi Comuni beneficiari entro due giorni”. Il vicepresidente Longo, inoltre si impegna affinché tutte le procedure in questione, negli anni a venire possano essere espletate nel minor tempo possibile.


 RACCOLTA RIFIUTI A NATALE, LONGO: “SERVE COLLABORAZIONE FRA GLI AMMINISTRATORI”

“Chiederò ai sindaci e agli assessorati regionali competenti di intervenire, per quanto di propria competenza, per evitare che le prossime giornate festive si trasformino in un incubo per le famiglie pugliesi e per i gestori dei locali pubblici”. E’ quanto annuncia il vicepresidente della Regione Puglia, Peppino Longo che si dice certo “di trovare la massima collaborazione degli amministratori, e in particolar modo del sindaco di Bari-Area Metropolitana, Antonio Decaro, per una soluzione temporanea al blocco del conferimento dei rifiuti indifferenziati nei giorni festivi. Un provvedimento che quest’anno potrà creare enormi disagi e problemi igienici e di decoro urbano, con il divieto di depositare l’immondizia nei cassonetti del misto dalle ore 22.30 di giovedì 24 dicembre alle 12.30 di lunedì 28. Il risultato, se non si pone rimedio, sarà la presenza di vere e proprie bombe ecologiche nelle case e nei locali pubblici, mentre da lunedì, nel bel mezzo delle festività, le nostre strade saranno invase da migliaia di sacchi di rifiuti. Senza contare il rischio concretissimo, che qualcuno ne approfitti per disfarsi dell’immondizia abbandonandola nelle campagne. Una situazione che deve essere evitata con una buona dose di buon senso e che, beninteso non riguarda solo Bari, ma anche altre città pugliesi, per cui la Regione potrebbe intervenire, come del resto fece anche lo scorso anno”. “Ricordo – prosegue Longoche se quella di incentivare la raccolta differenziata è senza dubbio una politica del tutto condivisibile, nei giorni in questione sarà praticamente impossibile sbarazzarsi dell’indifferenziata se non attuando comportamenti illeciti: una pratica che va esattamente nella direzione opposta rispetto ad una sacrosanta maggiore educazione civica”


TRIVELLE, CAMBIO DI ROTTA, LONGO: “GRANDE VITTORIA DI DEMOCRAZIA”

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Una nota del vicepresidente del Consiglio, Peppino Longo “Con l’emendamento alla Legge di stabilità per il ripristino del limite della distanza delle 12 miglia dalla costa per effettuare le perforazioni petrolifere in mare, il Governo dimostra di voler ascoltare le voci delle Regioni italiane che hanno fatto fronte compatto sulla questione, presentando dei quesiti referendari che hanno già ottenuto il giudizio di legittimità dalla Corte di Cassazione, e sono al momento in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale. Ma il cambio di rotta da parte dell’Esecutivo rappresenta in ogni caso una grande vittoria di democrazia che riporta in primo piano la volontà popolare, qual è quella espressa da comunità libere, su scelte altamente impattanti per il territorio e per l’intero ecosistema”