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#RED Reddito di Dignità Sociale

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#RED

Reddito di Dignità Sociale

e politiche per l’inclusione sociale attiva in Puglia

Venerdì 11 marzo ore 19,00

Palazzo della Cultura – Modugno

 

Venerdì 11 Marzo 2016 presso il “Palazzo della Cultura” – Modugno – convegno pubblico organizzato dalla sezione locale UDC su #RED : “Reddito di dignità Sociale e politiche per l’inclusione sociale attiva in Puglia”.
Ne parleranno il Vicepresidente del Consiglio Regionale Giuseppe Longo e l’Assessore al Welfare Salvatore Negro.
Dopo anni di assordante silenzio sul fronte della lotta alla povertà, da qualche mese l’Italia sembra voler recuperare il ritardo accumulato proponendosi di introdurre, nel proprio sistema di protezione sociale, una garanzia di reddito minimo a favore dei cittadini che versano in situazioni a volte ben al di sotto dell’umana dignità.
Ma se a livello nazionale, nonostante la diffida ricevuta nel 2008 dall’Europa, al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi e della fase di studio, la giunta regionale pugliese ha piantato già la sua bandiera il primo marzo scorso, con l’approvazione in consiglio regionale del disegno di legge sul cosiddetto reddito di dignità, il “Red”.
Ogni legge, ogni provvedimento, ogni azione politica e istituzionale, anche le migliori, sono sempre perfettibili. Ma sul “Red” abbiamo fatto un salto in avanti che permette alla Puglia di salire sul podio più alto nell’ambito della lotta concreta al disagio sociale ed economico. Solo il ben più ricco e piccolo Friuli Venezia Giulia, in Italia, può vantare un percorso simile. Con il red in Puglia, nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, è chiaro che non si risolveranno tutti i problemi, ma ci saranno benefici certi e concreti per circa 20mila famiglie ogni anno, con l’obiettivo di raggiungere nei 5 anni di legislatura tutte le famiglie che vivono sotto la soglia di povertà.
Il “Red” qui in Puglia è una risposta concreta, un segno identitario di un nuovo modo di intendere l’amministrazione della cosa pubblica. Un punto di ripartenza per costruire una società più giusta.

Giuseppe Longo
Vice Presidente del consiglio Regionale della Puglia

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Olio: Coldiretti Puglia, ok riesame Ue agevolazioni

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olio pma resta allarme frodi e pericolo fitosanitario 90mila ton import da Tunisia

 

“L’approvazione da parte dell’Europarlamento di due dei quattro emendamenti che impongono l’obbligo di origine del prodotto importato e il divieto di proroga del provvedimento sono certamente da leggere positivamente, soprattutto consentono di guadagnare altro tempo, dato che ora il provvedimento dovrà essere riesaminato dal Consiglio Ue. Ma l’Italia deve continuare a battersi, perché è un enorme errore l’accesso temporaneo supplementare sul mercato europeo di olio d’oliva tunisino a dazio zero, 35mila tonnellate extra per il 2016 e altrettante nel 2017, oltre alle 56.700 attuali, che porta il totale degli arrivi “agevolati” annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l’import in Italia dal Paese africano. L’importazione riguarderebbe, tra l’altro, tutti i tipi di olio di oliva tunisino per cui non devono essere rispettati i requisiti ambientali e fitosanitari rigidi cui i prodotti europei devono attenersi, immettendo sul mercato italiano prodotto di discutibile qualità e sicurezza alimentare, oltre a creare una evidente quanto sleale e concorrenza”.Continua a leggere Olio: Coldiretti Puglia, ok riesame Ue agevolazioni

Protesta Coldiretti per grano di importazione, solidarietà del Vicepresidente Longo

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Pubblicato il 24 febbraio 2016

“Tutta la solidarietà agli agricoltori della Coldiretti che quest’oggi hanno presidiato il porto di Bari per protesta contro l’importazione di ingenti quantitativi di grano arrivato da Canada, Turchia, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro e spesso triangolato da porti inglesi, francesi, da Malta e da Gibilterra. Una beffa per l’agricoltura pugliese e del Sud Italia in generale, cui si aggiunge il danno per i consumatori se troveranno conferma le notizie del ritrovamento di sostanze altamente tossiche. Dopo l’importazione di tonnellate di olio di oliva dal Nord Africa, nel nome di una dubbia azione solidale, continua l’attacco indiscriminato ai nostri prodotti di eccellenza, in sfregio a qualsiasi regola dell’equa e corretta concorrenza e a danno quasi esclusivamente dei Paesi della fascia mediterranea europea. Il problema è l’apertura incondizionata delle barriere dal punto di vista agricolo, senza una valutazione dell’impatto reale sui nostri sistemi, senza una pretesa di reciprocità, sacrificando ancora una volta i territori più poveri dell’Unione europea. In 7 mesi, nel periodo tra luglio 2015 e febbraio 2016, secondo i dati diffusi dall’associazione agricola è stato scaricato nello scalo marittimo barese 1 milione di tonnellate di grano, con il vero granaio d’Italia, la nostra Puglia, messo in ginocchio da una drastica riduzione del 25% del costo, passato in 7 mesi da 34 euro a 25 euro al quintale. Ancora più grave perché ci troviamo di fronte a prodotti sulla cui qualità e tracciabilità ci sono montagne di dubbi, senza contare le gravi ripercussioni tanto in termini economici che occupazionali. Ai colleghi del Consiglio regionale pugliese, ai rappresentanti della Giunta, al presidente Michele Emiliano e a tutti i nostri parlamentari ed europarlamentari, al governo italiano, chiedo un intervento fermo, deciso e preciso”.

Una nota del Vicepresidente Longo

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longo dibattitoREDDITO DI DIGNITA’ IN PUGLIA

Pubblicato il

“In Puglia il tasso di povertà è pari all’8% della popolazione. Ovvero circa 320mila persone versano in una condizione di grave disagio economico. Una percentuale elevatissima con tutti i rischi annessi per la tenuta del sistema sociale. Dove c’è povertà si alimenta il cancro della criminalità, si registrano i record di abbandono scolastico, proliferano lo sfruttamento e il lavoro in nero. Dove c’è povertà, c’è isolamento culturale. Per questi motivi, e non solo, ben venga il contrasto ad una piaga cresciuta a dismisura in questi anni di crisi. E la legge sul reddito di dignità voluta dalla giunta regionale pugliese va nella direzione giusta: non mero assistenzialismo, ma un vero sistema in rete per riportare  a livelli dignitosi la qualità della vita di queste persone e soprattutto preparare il terreno alle generazioni future. E infatti la legge non solo prevede un sussidio economico per le famiglie sotto la soglia del reddito Isee di 3mila euro, ma un vero e proprio programma di inserimento sociale e lavorativo, per la durata, al momento, di 12 mesi. E proprio su questi temi che deve misurarsi la maturità della classe politica, fuggendo dalla tentazione di inutili e immotivate polemiche, ma dando vita a quella necessaria collaborazione affinché una buona legge possa diventare un’ottima legge. Coinvolgendo per esempio la società civile e valorizzando il tavolo del partenariato e chiamando ad un  ruolo attivo il tessuto imprenditoriale pugliese”.

Tratta animali dall’Est, Longo: “Fermiamo questa barbarie”

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canPubblicato il 18 febbraio 2016 “Le mie personali congratulazioni agli uomini della Guardia di Finanza della Compagnia di Trani, per la brillante operazione di sequestro di un furgone proveniente dall’Europa dell’Est in cui erano stipati in condizioni indegne 52 cuccioli di cane di tutte le razze. Sono convinto che anche le istituzioni debbano e possano fare di più per stroncare questi traffici che nulla hanno di lecito e di etico e che configurano il reato di maltrattamento di animali, sia per le assurde condizioni di trasporto, sia per gli abusi che di solito si mettono in atto in quegli allevamenti. Troppo spesso siamo di fronte a cuccioli che hanno molto meno dell’età trascritta sui documenti, che vengono tolti alla mamma in sfregio delle raccomandazioni dei veterinari e degli allevatori seri, che presentano malattie gravi e vengono venduti senza alcuna garanzia. Siamo di fronte, senza troppi giri di parole, ad un vera tratta di esseri viventi, che invece meriterebbero ben altre attenzioni e cure. Mi auguro, a questo punto, che se accertata l’esistenza dei reati, come del resto la documentazione falsa sequestrata dalla Finanza farebbe supporre, gli autisti denunziati all’Autorità giudiziaria, paghino le giuste severe conseguenze. Con il mio impegno personale a valutare eventuali azioni che, come Regione Puglia, possano essere messe in atto affinché si renda sempre più difficoltoso ai trafficanti il perseguire queste azioni disumane”.

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